ASIA CINA LETTERE DA SHANGHAI TRAVEL

Uncle Charlie – Trovare casa a Shanghai

maggio 10, 2014

La prima cosa a cui si va incontro nella ricerca di una casa in Cina, così come per tutto il resto, è un’estenuante contrattazione.

Le prime case che l’agenzia vi porterà a vedere saranno sicuramente appartamenti disastrosi in modo da prepararvi al peggio o a firmare un contratto d’affitto per la prima casa in condizioni decenti che trovate.

Ci troviamo così a firmare un contratto d’affitto di un piccolo ma accogliente appartamento in un lungo viale alberato nel quartiere residenziale della vecchia concessione francese. Secondario il fatto che il palazzo è vecchio, fatiscente e la zona non è quella che inizialmente avevamo preventivato. Ma si sa, con le case serve quel colpo di fulmine e quella scintilla che scatta un po’ come nelle storie d’amore.

Il gruppo di palazzine in cui si trova la nostra nuova casa è un piccolo angolo di Cina. Nel cortile d’ingresso sono ammassati disordinatamente cicli, moto e sacchi della spazzatura, tra cui giocano alcuni bambini urlanti.

Il proprietario di casa è un cinese sui 40 anni, vestito alla moda, occhiale da sole, pizzetto alternativo, baschetto alla francese e bracciali d’oro. Ci dice di chiamarlo “Uncle Charlie”.

In Cina dicono che gli spiriti debbano girare liberamente all’interno delle case, e perché non vi rimangano intrappolati, è bene tenere sempre le finestre aperte e mantenere corrente in casa.

Sebbene la giornata non troppo calda, le finestre e la porta di ingresso rimangono quindi spalancate. Un padrone di casa molto vicino alle tradizioni e alla cultura cinese o un modo per velocizzare la stesura del contratto d’affitto? Forse più la seconda.

Ad ogni modo paghiamo allo zio Charlie tre mesi di affitto in anticipo e le commissioni all’agenzia (tutto in contanti), dopo di chè andiamo insieme alla vicina stazione di polizia per la registrazione del contratto, pratica che è divenuta obbligatoria per controllare gli stranieri.

Arriviamo alla stazione di polizia a bordo di una Mercedes Classe E con gli interni in pelle. Ci domandiamo se forse non era il caso di contrattare maggiormente sul prezzo.

In auto, Uncle Charlie ci parla di sé e ci mostra dal suo iPhone le foto della sua Vespa verde pisello, “Italian Style” ci dice soddisfatto. Cita anche il film vacanze romane, con l’unica differenza che lui le sue donne straniere le porta in giro per le strade di Shanghai. Ci racconta infatti che è sposato con una donna russa, ma ci fa intendere che di donne ne ha molte altre. Alza poi lo stereo dell’auto da cui esce musica americana e sfrecciando per le vie della Old French Concession ci riporta a casa, lasciandoci i nostri nuovi mazzi di chiavi e i primi problemi da affrontare: non arriva acqua alla doccia.

Dopo qualche ora ecco finalmente un idraulico a casa. Riusciamo in qualche modo (istinto di sopravvivenza?) a intenderci con questo operaio cinese che, fumando nel nostro bagno e usufruendo del water, esce di casa dimenticandosi di tirare lo sciacquone.

Welcome to China!

Old French Concession

You Might Also Like

5 Comments

  • Reply Lo zodiaco e altre superstizioni cinesi: cosa (non) fare in Cina | Satelite Forever Orbiting febbraio 25, 2015 at 9:04 am

    […] che aveva lo scopo di spaventarli e farli fuggire. Come avevamo già accennato nel nostro articolo Trovare casa a Shanghai, negli appartamenti e negli uffici si lascia sempre qualche finestra e porta aperta o socchiusa, […]

  • Reply Lo zodiaco cinese e altre superstizioni cinesi: cosa (non) fare in Cina | Satelite Forever Orbiting febbraio 25, 2015 at 8:40 am

    […] che aveva lo scopo di spaventarli e farli fuggire. Come avevamo già accennato nel nostro articolo Trovare casa a Shanghai, negli appartamenti e negli uffici si lascia sempre qualche finestra e porta aperta o socchiusa, […]

  • Reply cesare maggio 17, 2014 at 6:12 am

    Il prossimo idraulico non fatelo entrare in bagno, ma se il guasto è nel bagno? Provate con un elettricista che si intenda di tubi!

  • Reply Nena maggio 11, 2014 at 9:34 am

    Le finestre andranno pure lasciate aperte per lasciar circolare gli spiriti, occhio però a non lasciarle poi così aperte perché magari circola anche qualcun altro…
    Bella l’immagine conclusiva dell’operaio cinese, molto accogliente!

  • Leave a Reply