CINA CINA LETTERE DA SHANGHAI TRAVEL

Shanghai: 10 cose da non perdere

marzo 4, 2015

1. Happy hour sul Bund

Bar Rouge

Se pensate a Shanghai molto probabilmente vi verranno in mente le immagini di grattacieli pazzeschi dalle molteplici forme e colori che si affacciano sul fiume Huangpu. Questo panorama mozzafiato può essere visto passeggiando sul Bund e tutto il lungo fiume scorrendo con gli occhi gli incredibili palazzi futuristici di Pudong. Tuttavia, per godere di tutto questo sfavillio di luci e modernità da una prospettiva privilegiata, non c’è modo migliore che salire sulle terrazze dei tetti degli antichi palazzi europei risalenti all’epoca delle concessioni, che sono state oggi trasformate in lounge bar alla moda. I prezzi sono ragionevoli (prima delle 20, tutti offrono l’happy hour) e la vista ha poche concorrenti. Dalle 23 le luci di Pudong si spengono, ma allora la serata si sarà già scaldata e il locale inizierà ad affollarsi del popolo della notte, pronto a fare festa e ballare fino all’alba. E l’alba su Pudong… beh quella è un’altra storia.


2. Stare con il naso all’insù a Lujiazui

IMG_0607 Se non vi basta osservare il groviglio di grattacieli dalla sponda opposta e non temete il torcicollo-del-giorno-dopo recatevi a Lujiazui. Esiste una passeggiata pedonale sopraelevata che si snoda lungo i grattacieli del quartiere: la Jin Mao Tower, la Torre di Perle, il Cavatappi… Se pensate che questi nomi non centrino nulla con i grattacieli non avete compreso del tutto i cinesi!


 3. Fare visita al console Yu

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Una volta assaporato l’incredibile spettacolo dei grattacieli di Pudong è ora di salutare la città moderna e frenetica per conoscere invece il quartiere dove tutto ha avuto inizio e in cui il tempo si è fermato: Yu Garden. Il giardino dell’ex console Yu, è l’unico angolo di Shanghai rimasto immutato nel tempo. A Yu Garden si può ritrovare un po’ di quiete e perdersi nelle infinite stanze, giardini, stagni e ponti.
Intorno al giardino, il cosiddetto quartiere antico, conserva ben poco di autenticità. Le strade del quartiere antico si sono trasformate in centri nevralgici dove fiumi di turisti si fermano ad acquistare souvenirs. In ogni caso i profili dei palazzi ricordano quelli tradizionali e perdersi tra questi è sicuramente piacevole.


 4. Gustare i VERI ravioli cinesi

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Dimenticate i ravioli che avete assaggiato nei ristoranti cinesi in Occidente. I ravioli cinesi sono una vera delizia per il palato. I cinesi dicono che i ravioli siano un bene per lo spirito, e lo si capisce da come sia un vero e proprio rito mangiarli. Se andate nella catena taiwanese diffusissima a Shanghai, Din Tai Fung, un’istituzione per i ravioli al vapore, vi illustreranno come procedere davanti a un raviolo al vapore:
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a) Inzuppare il raviolo in un intingolo di salsa di soia, aceto di riso e . zenzero;
b) Adagiare il raviolo sul cucchiaio di ceramica;
c) Con una bacchetta bucare leggermente il raviolo, così facendo il brodo . al suo interno fuoriuscirà (in un delirio da “mancanza da casa” c’è chi li ha paragonati ad una versione rivisitata dei tortellini in brodo);
d) Buon appetito!
La cosa bella è scoprire che i ravioli al vapore possono essere ripieni con . qualsiasi cosa, verdura, carne, pesce ma da provare sono anche i ravioli . al vapore di castagne & fagioli rossi, un dessert unico!

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5. Contrattare al mercato dei falsi

Di questo microcosmo della contraffazione ne abbiamo anche parlato nel nostro articolo Fare shopping a Shanghai (e cercare di capire un popolo).
Nel bene e nel male, sia che lo consideriate poco etico sia che lo consideriate un’occasione unica per fare affari, sia che ne siate attratti sia che ne siate terrorizzati, sia che entriate con l’intenzione di riempire un sacco che vi renderebbe molto simili a Babbo natale la vigilia, sia che entriate spinti soltanto dalla curiosità, il Fake market cinese è molto di più di un semplice mercato del falso. Merita sicuramente una visita, impossibile però uscirne indenni. Armatevi quindi di determinazione, fate un grosso respiro ed immergetevi in questo circo di illegalità-legale. Ebbene sì, se vi starete chiedendo se tutto ciò è legale, beh sicuramente è tollerato e incoraggiato tacitamente dal governo cinese. Girare tra le bancarelle e tra i negozi qui può trasformarsi in una battaglia, i venditori vi inseguiranno e vi incoraggeranno a “fare il vostro prezzo”. Scoprirete che molti venditori conoscono anche qualche parola di italiano e vi inseguiranno con la loro merce urlandovi le testuali parole “Italiano taccagno”. “Ma come sai l’Italiano?”. Ebbene ci dicono che molti amici e parenti vivono a Prato. Incredibile. Abbiamo passato settimane credendo di essere abbandonati dall’altra parte del mondo, in un paese dalle abitudini e usanze così diverse da noi, in cui riuscire a comunicare è un’impresa per pochi, poi arrivi qui e ti fai dare del taccagno da un cinese con un cugino a Prato. Come fai a non acquistargli un portafoglio per 10 euro?


6. Perdervi dietro a Nanjing Lu

Come spesso abbiamo ripetuto Shanghai è una città piena di incongruenze e contraddizioni. È questo il tratto che la rende unica e sfuggente.
Se su East Nanjing Lu, la strada pedonale più famosa di Shanghai, la folla si riversa in strada attratta dalle vetrine dei noti brand come Zara, Hermes, Apple, Swatch, Starbuck’s, Caffe Costa, un fenomeno socialmente opposto sta accadendo a pochi metri, nelle strade che costeggiano il fiume Wusong, l’emissario del noto Huangpu.
Qui, nascosto dal rumore e dal caos della ricca Nanjing Lu, vive un vecchio quartiere di case basse, in cui l’unico traffico per le strade è quello dei motorini, delle biciclette e dei fiumi di ragazzi che si incontrano sui marciapiedi. La vita dell’intero quartiere è la strada: sui marciapiedi puoi decidere di farti una manicure, così come un tatuaggio o mangiare in una delle tante cucine all’aperto, dove potere assaggiare i classici noodles o le specialità della comunità uiguri, i cinesi musulmani. Il sabato mattina il traffico si infittisce poiché intere famiglie arrivano dalle campagne ad esporre la loro merce, dalla verdura alla frutta, dal pesce a rospi, galline e tartarughe. Il tutto è disposto rigorosamente sul marciapiede. Spesso ci si ritrova a osservare scene di venditori ambulanti che inseguono in strada indisciplinate anguille che hanno tentato la fuga dalle loro bacinelle d’acqua.


7. Cercare la storia nell’antica-moderna Xintiandi

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Xintiandi è una città nella città: un’oasi di tranquillità in cui passeggiare tra negozi, bar e ristoranti alla moda.
La riqualificazione territoriale del quartiere ha però in parte salvato la storia e l’identità di Xintiandi, in cui sono rimasti intatti gli edifici bassi in pietra di architettura Shikumen, che fondono lo stile cinese con quello europeo delle vecchie concessioni. Qui la storia di Shanghai si unisce alla modernità dei suoi grattacieli ed è forse il luogo migliore per comprendere come in Cina modernità e storia si intrecciano e convivono in perfetta armonia.
Qui una statua in pietra circondata da fiori rossi ricorda che tra queste strade ebbe luogo il primo Congresso che diede la nascita al Partito Comunista Cinese. Oggi vi si affacciano le vetrine di Starbuck’s e Pizza Express, ma per le famiglie occidentali che vengono qui a passare un pomeriggio tranquillo va bene così.


8. K11 Art Mall

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Se Shanghai significa per molti ricchezza e ostentazione questo è derivato soprattutto dai suoi imperi della moda; gli Shopping Mall della città sono infatti dei veri templi del lusso in cui i cinesi firmati dalla testa ai piedi perdono le loro giornate tra negozi d’alta moda (soprattutto italiana), ristoranti, cinema, centri benessere e massaggi, biblioteche, bar e talvolta persino spettacoli dal vivo.
Il K11 però ha qualcosa che lo distingue dagli altri centri commerciali: è un Art Shopping Mall; al suo interno si trovano installazioni di artisti contemporanei. Al piano interrato ha uno spazio adibito interamente a mostra d’arte che ospita artisti sia cinesi che internazionali.
La cima del K11, un grattacielo scuro di 280 metri d’altezza, è visibile quasi da ogni angolo della città e lo scintillio delle sue insegne luminose vi catturerà e inviterà a passare un po’ del vostro tempo qui.


9. Assistere alla ginnastica mattutina nei parchi pubblici

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Fatta eccezione per Century Park, l’enorme polmone verde nell’area di Pudong, i parchi pubblici a Shanghai non si può certo dire offrano grande ristoro dall’afa estiva o dallo smog del traffico, però sicuramente possono offrire ai visitatori occidentali uno spettacolo piuttosto singolare, specialmente la mattina presto: gli esercizi di ginnastica. Una cosa che mette il sorriso e fa capire quanto la Cina sia un paese davvero particolare saranno le numerose persone anziane che incontrerete in giro. Il fatto che mentre passeggiano agitino braccia, gambe, facciano stretching o inspirino ed espirino fragorosamente, un po’ vi sorprenderà, ma rientra nell’attenzione che i cinesi pongono alla salute fisica e che mettono in pratica con esercizi basati sulla visione orientale del Tai Chi Chuan e dello Yin e lo Yang. Anche il ballo è un altro momento di aggregazione sociale molto diffuso nei parchi. E’ molto comune imbattersi in gruppi di donne che danzano con perfetta sincronia, quasi militare, sulle note di canzoni tradizionali. Altrettanto comune, se sbirciate all’interno dei cafè ancora chiusi la mattina, accorgersi che lo stesso risveglio muscolare o gli stessi balli di gruppo vengono svolti anche dagli staff dei bar e ristoranti, cuochi compresi! Un ottimo modo per iniziare bene la giornata lavorativa!


10. Lo street food notturno

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Non poteva mancare quest’ultimo punto, specialmente per noi che amiamo l’argomento: ovvero lo street food. Per la Cina, come per l’Italia, il cibo ha un’importanza fondamentale nella vita di tutti i giorni, ma in Cina pare che abbia un’importanza ancora più elevata nella vita di tutte le notti. Con il calare della notte il traffico si dirada e agli incroci delle strade e all’interno dei parchetti pubblici vengono improvvisate grigliate organizzatissime con tanto di falò. Spiedini di maiale per lo più, ma anche di varietà di pesce, vengono esibiti in banchetti trainati da biciclette dove potersi fermare a mangiare. I più organizzati imbandiscono il loro territorio di cassette della frutta sulle quali potersi sedere. Alle prime luci dell’alba spariscono alla stessa velocità in cui sono arrivati, lasciando in strada ancora qualche nuvola di fumo e l’odore di brace.

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1 Comment

  • Reply Nunzio giugno 20, 2015 at 6:11 pm

    Mai stato a Shanghai.

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