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Roma segreta, dietro un buco della serratura: giardini, pappagalli tropicali e cavalieri di Malta

luglio 14, 2015

Roma è una di quelle città che sa stupire ogni suo visitatore, viziandolo con la sua poesia, la sua storia, la sua maestosità, la sua semplicità, la sua voglia di giocare e di fare sul serio. Chiunque giunga a Roma, che sia l’uomo più scettico o quello più devoto, che sia soltanto di passaggio o che a Roma viva da sempre, si lascerà sedurre ogni giorno dalla Città Eterna. E come non innamorarsene, ancor più perdutamente, quando la osservi segretamente dal buco di una serratura?

Ma partiamo dall’inizio di questa giornata di mezza estate alla ricerca di una Roma Segreta e insolita.

Una giornata calda e soffocante, di quelle che solo qualche turista con la macchina fotografica al collo ha ancora qualche energia per affrontare. E allora si asciuga con una mano la fronte sudata e scatta un’ultima foto prima che il sole cali dietro al Lungotevere.
Noi che abbiamo ricaricato i nostri corpi stanchi in un vecchio bar che di buono aveva solo un efficiente servizio di condizionamento, saliamo in sella alla nostra Vespa rossa, elettrizzati da quell’atmosfera che si respira a Roma durante il tramonto.

(null)Più ci lasciamo alle spalle l’afa del centro città, più il rumore del traffico viene soppiantato dal canto degli uccelli e dal vento fresco che ti scompiglia i capelli fuori dal casco della moto.
Arriviamo sul colle Aventino in pochi minuti di piacevoli curve costeggiate da immense ville della borghesia romana che spuntano dietro a qualche palma, bouganville e fichi d’india. Una Roma così non l’avevo ancora respirata.
Una Rolls Royce antica ci sorpassa suonando a festa il clacson, con una coppia di novelli sposi sui sedili posteriori. In cima al colle una piccola e graziosa chiesetta ha ancora un tappeto di chicchi di riso davanti al piazzale.
E’ proprio dietro alla facciata della Basilica di Santa Sabina che il Giardino degli Aranci richiama tra le sue panchine e sotto l’ombra dei suoi alberi da frutto le giovani coppie romane e non solo.
Il Giardino degli Aranci di romantico non ha solo il nome e il fatto di essere un giardino urbano di pini marittimi e aranci, ma ha anche una delle viste più belle di Roma.

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Il giardino degli Aranci è forse il luogo più romantico di Roma, ma a giudicare dall’atmosfera che si respira guardandosi intorno, verrebbe da azzardarsi e dire che è tra i luoghi più romantici che esistano al mondo.

Percorrendo un prato ancora ricoperto dalle ultime arance cadute dai rami, si giunge ad una terrazza la cui vista al tramonto lascia incantati e tutti i monumenti e i sottostanti tetti della Capitale, dorati dal sole del tramonto, vengono incorniciati dagli alti pini marittimi.
Come se non bastasse, in questa cornice idilliaca e poetica, il suono insolito dei cinguettii ci fa notare una colonia di piccoli e numerosi pappagalli tropicali dai colori sgargianti che si insegue tra le fronde.
Scopriremo poco dopo che l’Aventino è diventato l’habitat naturale di questi uccelli a partire dagli anni ’90, quando la moda di avere un animale esotico è andata scomparendo e tanti pappagalli sono stati liberati dalle loro gabbiette, nidificando e riproducendosi sui colli romani.
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Lasciandosi alle spalle il Giardino degli Aranci e ristorandosi con l’acqua fresca della Fontana del Mascherone, ci troviamo in una piazza rococò, chiusa su tre lati e sovrastata da una cinta muraria con inciso l’inconfondibile stemma dei Cavalieri di Malta, la cui croce era cucita sulle armature degli antichi crociati.
L’ambasciata dell’Ordine dei Cavalieri di Malta è una villa magnifica, nata dai resti di un ex convento benedettino.

Al centro dell’altissimo portone, una serratura con un disegno in ferro invita a sbirciare all’interno del giardino segreto e quello che si scopre sarà uno dei ricordi da conservare con più commozione del viaggio a Roma: incorniciato da un corridoio di siepi di bosso la cupola della Basilica di San Pietro appare vicinissima.

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Il silenzio e la pace del colle Aventino sarà spezzato soltanto da quel brivido di sorpresa e adrenalina che colpisce rubando una immagine privata dal buco di una serratura, con la curiosità con cui un bambino appoggia l’occhio sull’estremità di un caleidoscopio.
Per quanti monumenti, piazze, gallerie e musei si possano visitare tra il fermento cittadino, Roma non si svelerà mai come dal buco della serratura di un giardino segreto. Questa è stata la nostra Roma Segreta.

______________Food Tips________________

Se decidete di aspettare il tramonto al Giardino degli Aranci,
potete fermarvi per cena alla Trattoria Lo Scopettaro,
sul Lungotevere Testaccio, a pochi minuti dai piedi dell'Aventino.
Lo Scopettaro è una tradizionale osteria romana, aperta dal
1912, dall'ambiente rustico e familiare che offre
abbondantissimi primi. Provate i rigatoni alla carbonara o i
tonnarelli cacio e pepe e non ve ne pentirete!

_____________Travel Tips______________

Noleggiare una Vespa a Roma è un'occasione unica per visitare
la città, specialmente nelle torride giornate estive! Noi abbiamo scelto
Bici&Baci, una vera istituzione a Roma. Ne abbiamo parlanto anche
nel nostro post Vacanze Romane.

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2 Comments

  • Reply Oltre le parole novembre 9, 2017 at 1:15 pm

    Un racconto meraviglioso con dei suggerimenti unici. Delle vere chicche! Grazie mille!!! 🙂

    • Reply Annalisa e Francesco novembre 9, 2017 at 1:28 pm

      Grazie mille per le belle parole! E’ da un po’ che manco da Roma ma ora che i ricordi riemergono da questo racconto mi è tornata una gran voglia di tornare a Roma, anche in questo periodo dev’essere magica!

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