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Ecoturismo | Fare turismo rurale a Lanzarote: itinerari dell’isola

agosto 26, 2015

Lanzarote terra selvaggia, bruciata da antichi vulcani, battuta dal vento, illuminata da un sole africano.
Lanzarote terra di mezzo e di confine, lontana dalla “sua” Europa, separata da un profondo oceano blu, quello Atlantico, e così vicina a terre africane.
Lanzarote terra di contadini, speranza e sudore; terra che è rinata con la forza e l’amore della sua gente.


Lanzarote è un inno alla terra e alle fatiche dell’uomo, che con l’amore e la forza è riuscito ad affrontare la forza distruttrice di violente eruzioni vulcaniche, per trasformare la sua terra in terreni fertili, dove coltivare frutti e crescere una società in cui l’agricoltura è il suo orgoglio.
Lanzarote non è terra di mare, nonostante le sue affascinanti spiagge nere come il carbone e le sue esotiche spiagge di sabbia bianca.

Per vivere la vera identità dell’isola, vi proponiamo degli itinerari per scoprire l’entroterra Lanzarotiano, facendo un tipo di ecoturismo particolarmente affascinante in questi luoghi: il “turismo rurale”.

Fare turismo rurale a Lanzarote è il modo migliore per avere un contatto diretto con la natura, che è il vero aspetto straordinario di queste terre, che hanno ricevuto dall’UNESCO il titolo di Riserva Naturale della Biosfera.
I micro-ecosistemi di cui è divisa l’isola la rendono estremamente intrigante: dai suoi paesaggi lunari, si passa a colline di cactus, aloe vera, agave e palme.

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Gli itinerari che vi presentiamo nella mappa sono divisi in due, entrambi percorsi molto suggestivi e diversi tra loro. Il percorso meridionale dell’isola è facilmente percorribile anche in bicicletta, e si estende per circa 45 km tra vigneti, villaggi di contadini, allevamenti di dromedari e paesaggi vulcanici. Il percorso  settentrionale è più panoramico, ma più impegnativo da affrontare in bicicletta perché si snoda tra le gole e la montagne della contea di Harìa.

Il punto di partenza di entrambi gli itinerari corrisponde volutamente al centro geografico dell’isola. Qui si erge la scultura di César Manrique, artista locale e artefice dello sviluppo artistico dell’isola, che con quest’opera raffigura un contadino con la sua capra. Questa scultura bianca di oltre 3 metri, in contrasto con i colori scuri del terreno, è conosciuta come il Monumento al Campesino ed è una celebrazione delle fatiche e della perseveranza dei contadini del luogo, a cui è dovuta la sopravvivenza dell’isola. Anche i materiali con cui è stata realizzata sono una esaltazione all’autentica vita dell’isola; César Manrique ha infatti assemblato attrezzi per la pesca e l’agricolura.

Adiacente al Monumento al Campesino è possibile visitare il museo, uno dei Centri d’Arte, Cultura e Turismo di Lanzarote, in cui un tipico ristorante offre i prodotti coltivati biologicamente sull’isola, principalmente patate, zucche, legumi e formaggio di capra.

Prendendo l’itinerario meridionale una bellissima strada divide in due l’affascinante regione de La Geria, dove, su colline nere di lava, si estendono a perdita d’occhio i vigneti di Malvasia Vulcanica. Lungo la strada è possibile fermarsi ad assaggiare il nettare dei vulcani nelle varie cantine vinicole e osservare gli originali e alternativi metodi di coltivazione.

Proseguendo a sud de La Geria, si raggiungono i villaggi di contadini e allevatori di Yaiza e Uga. In questi paesi caratteristici è possibile acquistare prodotti biologici all’interno dei mercati alimentari. Questa zona è anche famosa per gli allevamenti di dromedari, i più antichi delle Canarie. Una volta utilizzati in agricoltura, i dromedari sono ancora un simbolo di Lanzarote e continuano ad essere allevati sull’isola.

Risalendo verso il Parco dei vulcani e oltrepassando paesaggi lunari si raggiunge il paese di Tinajo. A Tinajo non c’è molto se non una bella piazza e una tradizionale chiesetta, ma è famosa per la Festa della Vendemmia, dove i primi giorni di agosto si festeggiano gli sforzi del periodo di vendemmia. Qui gruppi musicali vestiti con i costumi tradizionali suonano e cantano ad una folla rigorosamente vestita di bianco. Alcuni chioschi intorno alla piazza offrono vino locale, e una cucina a cielo aperto arrostisce polpi e patate.

Percorrendo invece l’itinerario che dal Monumento al Campesino porta alla parte settentrionale dell’isola si raggiunge presto la cittadina di Teguise. Teguise è famosa per il mercato domenicale che riempie il centro e tutte le sue strade. Il mercato richiama, oltre a molti turisti, molti contadini e allevatori che vendono i loro prodotti.

mercato-teguise-lanzaroteViaggiando ancora verso nord il paesaggio cambia nuovamente fino a salire sui monti della regione di Harìa. La strada per raggiungere Harìa è particolarmente suggestiva e si snoda tra valli di coltivazioni a terrazza con numerosi punti panoramici. Durante il tragitto potete fermarvi anche sotto le enormi e moderne pale eoliche del Parque Eólico circondato da palme e agavi. Raggiunta Harìa, la città delle palme, merita sicuramente percorrere la strada stretta e tortuosa che porta alle poche case del villaggio montano di Tabayesco. Da questo villaggio partono numerose spedizioni di caccia al coniglio ed è infatti possibile avvistare, lungo il tragitto, diversi pick-up colmi di esemplari del cosiddetto “podenco canario”, una razza antica di cani da caccia, tipica di queste zone.

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Infine un consiglio su dove dormire: turismo rurale significa anche soggiornare in antiche case rurali, un tempo residenze di contadini, oggi guest-house. Noi abbiamo soggiornato a Uga, nella particolarissima Casa El Morro, una casa rural di charme (ne abbiamo parlato nel nostro post “Fare turismo rurale a Lanzarote | Soggiornare in una casa rural di charme“). Queste case rural hanno spesso pannelli solari e pale eoliche per provvedere al fabbisogno di tutti gli ospiti, rimarcando questa forte attenzione all’ambiente che caratterizza tutta l’isola.

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2 Comments

  • Reply marisafacchinello settembre 22, 2015 at 9:16 am

    L’ha ribloggato su EquoViaggiare.

  • Reply Turismo rurale a Lanzarote | Soggiornare in una casa rural di charme | Satelite Forever Orbiting agosto 28, 2015 at 5:40 am

    […] nuovo tipo di ecoturismo, il “turismo rurale” (di cui abbiamo parlato nel post “Ecoturismo | Fare turismo rurale a Lanzarote: itinerari dell’isola“). Il turismo rurale offre la possibilità di scoprire la più autentica identità […]

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