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La strada del vino a Lanzarote | Degustazioni tra i vigneti vulcanici

settembre 1, 2015

Un paesaggio extraterrestre, la strana sensazione di essere all’interno di un sogno e la leggera brezza che ti rinfresca il volto arrossato, un po’ dal sole africano e un po’ dall’ebbrezza di una giornata trascorsa a gustare i profumati vini di queste terre.
È all’ora del tramonto, in cui il sole brucia rosso tra le colline nere de La Geria, che si conclude questa giornata in cui abbiamo imparato tanto; tanto della storia di quest’isola, tanto dei profumi dei suoi vini, tanto sulle fatiche di questi uomini e tanto sui doni della natura.
lanzarote-cantine-vinicole-vignetiMa partiamo dall’inizio di questo tour enogastronomico di Lanzarote nella valle de La Geria.

Lo spettacolo che si presenta davanti agli occhi, una volta arrivati sulla strada del vino, è incredibilmente emozionante. La regione dei vigneti di Lanzarote ci avvolge in un’atmosfera surreale: tappeti di terra nera si estendono intorno a noi, tempestati da piccoli smeraldi verdi, che ad un occhio più attento si rivelano essere le piante di vite che spuntano rigogliose dal terreno.
Lungo questo paesaggio lunare si incontrano diverse cantine vinicole in cui è possibile fermarsi a degustare il nettare di queste terre vulcaniche.

La prima cantina che visitiamo è la Bodega El Grifo, la più antica delle isole Canarie e tra le 10 cantine più antiche della Spagna.
Nata nel 1775, El Grifo prende il suo nome dalla zona in cui è sorta, un tempo chiamata Valle del Grifo, in onore della creatura leggendaria. Tra i vigneti e il museo è possibile visitare anche la grande casa colonica, che fu della prima proprietà alla fine del XVIII secolo.
Tutto al suo interno è rimasto intatto ed è possibile tuffarsi per un secondo nell’epoca dei ricchi proprietari terrieri che risiedevano in ricche dimore in mezzo alle piantagioni, dando vita a quella che sarebbe stata un’industria prolifica per l’isola.

libri-antichi-agricolturaLa sala principale ha una grande biblioteca ricca di antichi volumi sull’arte e i segreti dell’agricoltura, sui metodi di coltivazione, ma anche sull’economia e la finanza. Aperta solo per pochi visitatori, al suo interno è possibile ammirare anche un dipinto originale donato da César Manrique a El Grifo, nel quale l’artista ha racchiuso tutte le particolarità dell’isola e della coltivazione della vite: un metodo tanto ingegnoso quanto unico e suggestivo. Usando una piccola carica di dinamite si spacca lo strato di roccia lavica che ricopre fino a quattro metri la superficie, creando dei piccoli crateri, fino a trovare la terra fertile in profondità, che altro non è che un mix di detriti e cenere vulcanica. Su questo terreno fertile si può interrare la pianta di vite, che viene poi circondata da un muretto di sassi circolare, perché sia protetta e riparata dai venti.

vino-lanzarote-grifo-cesar-manriquePassando attraverso il museo del vino, tra antiche presse per la spremitura dei grappoli, i primi alambicchi, le antiche botti importate dalla Francia ed i fermentatori ricoperti di ceramica vitrea belga, si arriva ai vigneti: lo spettacolo è veramente unico.
Alcune delle piante di vite, che spuntano dalla cenere nera, hanno più di cento anni e la nostra guida francese Elodie, che lavora tra questi vigneti, ci mostra orgogliosa i grappoli d’uva che una squadra di ragazzi sta raccogliendo e posando ad asciugare al sole. Questo trattamento è riservato solo nelle migliori annate di vendemmia, come quella di questo 2015.

vendemmia-lanzarote-vino-vulcanicoÈ davvero incredibile pensare come una terra che mette a dura prova i suoi abitanti e i suoi contadini, con venti secchi, eruzioni vulcaniche e poche piogge possa regalare un prodotto qualitativamente così elevato. Elodie ci spiega che la configurazione dell’isola ha dato la possibilità di coltivare la vite in modo del tutto naturale regalando al vino un sapore ed un profumo particolare e tipico dell’isola.
Essendo impossibile irrigare i campi artificialmente, in quanto l’acqua dolce prodotta attraverso la desalificazione dell’acqua di mare non consentirebbe di far crescere la vite, l’unica acqua che le piante assorbono è quella piovana.
In un’isola geograficamente africana, che si trova a pochi chilometri dalle coste del Sahara e dove le precipitazioni sono molto scarse, tutto ciò avrebbe rappresentato un problema. A questo inconveniente, però, ha pensato Madre Natura; le rocce laviche, infatti, grazie alla loro porosità sono in grado di assorbire, oltre alle scarse precipitazioni, anche le gocce di umidità che si creano durante la notte, sfruttando l’elevato sbalzo termico. Questo sistema permette quindi di far crescere ottime viti e ottima uva, facendo di Lanzarote l’unico luogo, in Europa, dove si produce la Malvasia Vulcanica.

vino-lanzarote-cantineAssetati dalla visita ai vigneti sotto il sole, è stato un vero piacere fermarsi nel piccolo cortile pergolato, per gustare un ricco wine tasting accompagnato da taralli e formaggi di capra; due malvasia secchi, due malvasia semi dolci, che per noi rimangono i migliori, e poi il top di gamma de El Grifo: un Moscatel de Alejandria, dolce e fruttato, e un malvasia vulcanico, molto simile all’italico passito.

Conclusa la degustazione e la visita al Grifo, con una breve sosta al negozio di souvenir in cui acquistare vini e prodotti per il corpo a base di mosto d’uva, ci rimettiamo in macchina per continuare la visita alle altre cantine sulla strada che si snoda tra le valli vulcaniche de La Geria.

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La seconda tappa sono le Bodegas Rubicón, dove degustiamo i suoi Malvasia dolci fruttati e profumati, e dove ritroviamo la ricchezza delle tradizioni dell’isola e la genuinità che si respira all’interno della cantina e del suo annesso ristorantino.

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Lasciando alle spalle le antiche cantine Rubicón, ci infiliamo tra un gruppo di turisti inglesi che ascoltano una guida che spiega come distinguere i tannini. Superiamo il gruppo e ci fermiamo un attimo ad annusare le grosse botti di legno della Bodega La Geria, per poi correre verso altre piccole botteghe indipendenti in mezzo alle colline.

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Ci alziamo dall’ultimo tavolo del nostro tour enologico leggermente brilli, ma felici di aver visitato luoghi così ricchi di significato, che ci ha trasmesso un grande senso di rispetto verso una popolazione che è riuscita, dalle ceneri, a creare un prodotto di qualità elevatissima, un vero e proprio nettare vulcanico.

BODEGA EL GRIFO: LZ-30, Km 11. San Bartolomé,
Apartado de correos Nº6.
http://www.elgrifo.com/en/
email: malvasia@elgrifo.com

BODEGA LA GERIA: Ctra. La Geria, Km 19
Yaiza, Lanzarote
http://www.lageria.com/en

BODEGAS RUBICON: Crta. Teguise-Yaiza, 2.
La Geria, 35570 Yaiza
http://bodegasrubicon.com
email: rubicon@bodegasrubicon.com

Se state pianificando un viaggio a Lanzarote non perdetevi i nostri post sull’argomento, che trovate nel nostro blog di viaggi nella sezione “Destinazioni > Canarie”, oppure sui social networks con l’hashtag #OrbitingInLanzarote

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