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Foliage e sapori d’autunno sull’Appennino Tosco Emiliano

novembre 8, 2015

Esiste stagione più bella e suggestiva dell’autunno?
Le atmosfere d’autunno, così magiche da rendere qualsiasi paesaggio un quadro di Rembrandt, quest’anno non sembravano arrivare più, finché un bel giorno ti svegli e vedi che le prime foglie iniziano a colorare i viali alberati della tua città, sulle lavagne appese fuori dai locali spuntano le delizie di stagione come funghi, zucche e castagne, i profumi cambiano e le temperature scendono, quasi a farti ricordare tutto d’un tratto i cappotti chiusi nell’armadio dallo scorso anno.
I magnifici colori che violentano la città d’autunno sono ancora più spettacolari nelle giornate di sole, in cui ti rendi conto che l’inverno è ancora troppo lontano per chiudersi in casa ed è così che, per il nostro ultimo weekend di ottobre, decidiamo di andare a caccia di colori fuori città.
Uno dei parchi con le foreste più colorate d’Italia è il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, dove assistere allo spettacolare fenomeno del foliage. Il nostro itinerario per una fuga d’autunno extra-urbana si estende lungo il Passo del Cerreto fino ad arrivare ai boschi di faggio, abeti e cerri attorno a Cerreto Laghi.
Il Passo del Cerreto è l’arteria principale dell’Appennino reggiano, che raggiunge la provincia toscana di Massa e la Liguria, nella provincia Spezzina. Durante il tragitto in auto una piacevole e costante presenza: l’imponente Pietra di Bismantova, ben visibile su tutti i tornanti. Fiancheggiando dapprima dolci colline, poi crinali e boschi, non mancano diversi piazzali e punti panoramici dove sostare per osservare il paesaggio. Ne segnaliamo uno in particolare, all’altezza di Cervarezza, noto come la “Porta tra le due valli”, in cui l’Europa continentale incontra il Mediterraneo; nelle giornate limpide infatti da qui è possibile persino vedere il mare delle Cinque Terre.

Dopo una breve sosta per osservare con il binocolo i profili del Monte Cimone, del Monte Cusna e del Passo della Cisa, riprendiamo la strada senza perdere di vista l’obiettivo per cui ci siamo spinti fino a lì: la caccia al foliage e ai colori d’autunno.
Arrivati a quota 1250 metri, eccoci in mezzo ai boschi e ai meravigliosi cromatismi del Lago Pranda, in cerca degli odori e dei colori d’autunno.

Sulla strada - Lago Pranda 

cerreto-laghi-funghi
Cerreto Laghi - Lago Pranda

 

Sebbene siamo a caccia di foliage non rinunciamo al piacere della caccia ai funghi. Quelli che avvistiamo noi, non esperti fungaioli, non sono commestibili, ma recuperiamo con un energico pranzetto a base di polenta e porcini nella deliziosa baita in legno del Lago Pranda.

Polenta e funghi Lago Pranda

Autunno vuole anche dire castagne e che fuga d’autunno è senza una passeggiata in un castagneto? Purtroppo oggi i castagneti sono generalmente di proprietà privata e non è possibile accedervi.
Ai piedi del Passo del Cerreto però, nel comune di Busana, è possibile raggiungere il Parco Canevari, un castagneto secolare gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Qui la raccolta delle castagne è libera, purchè sia responsabile e rispetti il parco.
All’interno del parco è stato creato anche un percorso didattico per bambini e adulti in cui si racconta la storia di questi alberi, che per secoli hanno rappresentato la più importante fonte di sussistenza per le popolazioni montane. La cultura del Castagno rappresenta infatti una tradizione importante per questi territori appenninici, nonché una tradizione ancora molto viva, che raggiunge il suo apice tra ottobre e novembre durante le sagre dei vari paesi montani della regione.

Lago Pranda

 

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