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Slow Romagna: alla scoperta di un’insolita Riviera Romagnola

giugno 14, 2016

È possibile fare slow tourism sulla Riviera Romagnola? A quanto pare la Romagna, terra di piaceri e di amori estivi sta riscoprendo sempre più un cuore green e slow: più natura e meno dj-set dunque per questa estate.

Slow TourismRiviera Romagnola

Qualche giorno a disposizione e primi caldi estivi. Voglia di mare io, voglia di pedalare lui, voglia di aperitivi sulla spiaggia io, voglia di passeggiate sul molo lui. Voglia di scoperte, di novità, ma anche voglia di ricordi d’infanzia, una sensazione che si ha spesso ad inizio giugno, quando la scuola sta per finire, anche se poi per noi è finita già da un pezzo. Insomma dove trascorrere qualche giorno di relax e avventura se non in Riviera Romagnola? E dato che siamo giusto giusto di rientro da una bellissima settimana di eventi ed iniziative organizzate da IT.A.CA’, il Festival del Turismo Responsabile e Sostenibile, perchè non scoprire con nuovi occhi quella che è una terra spesso associata al turismo di massa? E’ possibile fare slow tourism sulla riviera romagnola? A quanto pare la Romagna, terra di piaceri e di amori estivi sta riscoprendo sempre più un cuore green e slow: più natura e meno dj-set dunque per questa estate.

Cosa c’è di meglio che girare sul lungo mare della riviera romagnola con una Graziella degli anni 80? Attraversare la riviera romagnola in mountain bike!
Il nostro viaggio inizia a Ravenna, davanti alla sede degli uffici del turismo di Ravenna Incoming, che ci fornisce bici e mappe per percorrere un bellissimo itinerario immerso nella natura, attraversando boschi, monasteri e scavi archeologici, fino a raggiungere il mare di Cervia, pedalando sotto il volo di una famiglia di cicogne, incontrando qualche scoiattolo e fermandosi sotto un tramonto rosso ad osservare i fenicotteri riposarsi nell’antico parco delle saline.
Sotto la mappa del percorso ciclabile che abbiamo percorso in questo viaggio (con una piccola deviazione alla Foce del Bevano), alla scoperta del cuore più autentico e selvaggio della Riviera Romagnola.
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Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva oscura… La Pineta di Classe

Lo sapevate che la celebre e misteriosa selva oscura citata da Dante Alighieri è stata attribuita alla pineta del ravennate e nello specifico alla Pineta di Classe?
La Pineta di Classe dista pochi chilometri dal centro di Ravenna e inizia appena oltre gli scavi dell’Antico Porto di Ravenna, costruito ai tempi dell’impero romano ed oggi in località Classe (che in latino significa proprio flotta).
Il sito archeologico è visitabile dal 2015 e ancora poco conosciuto, ma è un’alternativa interessante per chi si trova in zona.
Da qui, superati in bicicletta campi di girasole divisi in due da una strada bianca, si penetra nella fitta Pineta di Classe. Si tratta di un vero e proprio bosco, dove i classici pini marittimi convivono con alberi ben più antichi, come il leccio, la roverella, i carpini bianchi, i prugnoli e gli asparagi. La Pineta è sempre stata una parte importantissima del territorio e una risorsa fondamentale per lo sviluppo turistico della zona.
Questa riserva di rara bellezza fa parte del Parco Regionale del Delta del Po e per circa 18 chilometri una bellissima via ciclabile si snoda fino a Cervia, attraversando Lido di Classe, Lido di Savio e Milano Marittima.

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Nascoste tra la fitta boscaglia tante meraviglie, come i ponticelli in legno che attraversano il fiume del Bevano, i nidi delle cicogne, che si alzano in volo e accompagnano il nostro cammino, gli scoiattoli che si rincorrono tra i rami e infine un antico monastero, Parimonio dell’Unesco: l’antica basilica di Sant’Apollinare in Classe.

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Le dune di sabbia alla Foce del Bevano

La Riserva Naturale della foce del Bevano è un luogo unico di biodiversità e rappresenta un sito ad elevato valore naturalistico-ambientale. E’ uno dei rarissimi lembi di costa sul Mar Adriatico ad avere un paesaggio di dune di sabbia. E’ questa l’anima più selvaggia della Riviera Romagnola, a poca distanza dalle discoteche e dagli happy hour in spiaggia, nascosta e dimenticata dalle folle di vacanzieri, una distesa di dune di sabbia, cespugli di fiori e arbusti.

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Le foto scattate mostrano il temporale che si stava abbattendo su Ravenna. Una breve sosta per rincorrere i martin pescatori e assistere una scena di affetto tra una mamma gabbiano e il suo piccolo poi di corsa sulle bici per non farci raggiungere dai nuvoloni neri.

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La spiaggia della Bassona

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Se pensate a spiagge deserte e incontaminate, con tutta probabilità non vi verranno certamente in mente le spiagge della Riviera Romagnola. L’eccezione che conferma la regola è la spiaggia della Bassona, che vedete qui sopra in foto.

Questa spiaggia fa parte della riserva naturale della foce del Bevano, nella frazione di Fosso Ghiaia e proprio per questo la balneazione è vietata. Ci si può comunque accontentare della vista spettacolare che non ti aspetti e di sostare un po’ nella spiaggia adiacente, ugualmente selvaggia per l’assenza di attrezzature e servizi.

I fenicotteri rosa

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Da qualche anno a questa parte i fenicotteri sono tornati a popolare gli stagni del parco delle Saline, appena fuori dal centro di Cervia. È possibile avvistare una grandissima quantità e specie di uccelli dai gabbiani ai cormorani, ma l’emozione più grande è quando vedi loro: i fenicotteri che in gruppo pescano sotto il sole rosso del tramonto.

Dal centro visite del Parco delle Saline partono numerose visite guidate grazie cui è possibile entrare in salina, per assistere alla produzione del sale o per scoprire la fauna di questi specchi d’acqua, a piedi o in barca. Noi abbiamo optatato per la seconda e, dopo aver attraversato con una piccola barca i suoi canali, ci siamo appostati all’ombra delle tamerici per fare bird watching.

L’oro bianco della Riviera Romagnola

Al contrario di molti villaggi balneari che sono sorti sulla costa a partire dagli anni ’30, la storia di Cervia è molto più antica; pensate che la sua esistenza compare in molti documenti storici ritrovati nelle biblioteche di Roma, Parigi, Londra e persino dell’Illinois, negli Stati Uniti. L’importanza e la ricchezza di Cervia risiedeva nella sua posizione: tra mare e saline. Sul sale, l’oro bianco, Cervia costruì il suo “impero”. Ancora oggi, passeggiando sulla darsena, tra locali moderni e barche a vela ormeggiate, spuntano i suoi edifici storici: il magazzino del sale, oggi adibito a museo della storia di Cervia, la torre del sale e la difensiva Torre San Michele, all’interno della quale ci sono gli uffici del turismo. Con una visita guidata è anche possibile salire sulla sala panoramica dell’ultimo piano, dove nei secoli scorsi guardie di vedetta avevano il compito di avvistare i pirati provenienti dal mare.

Dove mangiare a Cervia e dintorni?
I nostri consigli:

Vecchia Pescheria
Piazzetta Pisacane, 3, Cervia
In una delle piazze più belle di Cervia, un piccolo gioiello ottocentesco dove una volta si svolgeva il mercato del Pesce. Pochi tavoli all’interno e qualcuno all’aperto. Stile giovane, raffinato, con qualche ispirazione shabby chic, per un aperitivo o cena a base di pesce, ma non solo. €€

La Casa delle Aie
Via Aldo Ascione, 4, Cervia
Casale antico immerso nella campagna alle  spalle  della  Pineta di Milano Marittima. Gestito dal comune di Cervia che garantisce una costante qualità in un ambiente conviviale ma elegante. Menù tradizionale romagnolo. €€

Agriturismo La Casina
Viale dei Lombardi, 66, Savio
Agriturismo dall’ambiente rustico e dai sapori di una volta. Cucina romagnola genuina e casalinga in mezzo al parco del suo agricampeggio. €

La Piadina del Canalino
Viale Gora, Milano Marittima
Uno dei più classici chioschi bianco e rosso di piadine romagnole. Proprio all’uscita della pineta e affacciato sul canale di Milano Marittima, una certezza a tutte le ore del giorno e della notte. €

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5 Comments

  • Reply Martina agosto 20, 2017 at 12:45 pm

    Molto carino questo tour così insolito. La Romagna è conosciuta spesso per altro

    • Reply Annalisa e Francesco agosto 20, 2017 at 12:55 pm

      Ci fa piacere aver fatto scoprire anche altri aspetti meno conosciuti della Riviera Romagnola! C’è davvero tanto da vedere al di fuori della spiaggia, pur non allontanandosi molto.

  • Reply Katia | Il Miraggio Consigli di Viaggio e Arte agosto 19, 2017 at 5:53 pm

    Che bei posti! Conosco Ravenna grazie ad una amica che ci abitava. Ho sentito molto parlare della Pineta e dei fenicotteri rosa: ci voglio proprio andare e grazie alle vostro belle foto, la voglia è aumentata!

    • Reply Annalisa e Francesco agosto 20, 2017 at 12:52 pm

      Ciao Katia! Grazie di essere passata di qua 😉 Nella zona del Ravennate c’è molto da scoprire. Pur essendo una costa estremamente turistica ci sono dei tratti del tutto incontaminati e per fortuna protetti! E davvero a pochissima distanza dagli affollati stabilimenti balneari…

  • Reply Lucrezia & Stefano - In World's Shoes giugno 14, 2016 at 5:47 pm

    Che bello ragazzi scoprire questi posti proprio ora che siamo a poche settimane dalla partenza per la riviera romagnola!
    Ovviamente la vita da mare+locali ci interessa ben poco quindi venire a conoscenza di tutte queste perle più nascoste è una vera e propria ispirazione! 😀

    Annotiamo tutto!!!

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