EUROPA GRECIA TRAVEL

Guida alternativa di Santorini. Una fuga dagli itinerari più turistici

settembre 13, 2016

Santorini è un’isola magica e romantica, ma, specialmente in alta stagione, chi la visita può rimanere “intrappolato” tra le orde di turisti. E’ il caso allora di noleggiare uno scooter e fuggire fuori dagli itinerari più conosciuti, per godersi una Santorini più intima e autentica, tra vigneti di Vin Santo, librerie eclettiche, antichi castelli e villaggi di pescatori.

 

“DOMAINE SIGALAS”: per una degustazione di sapori e atmosfere greche

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A darci il benvenuto a Santorini sono stati 10 calici freschi di vino locale serviti sotto un grande pergolato all’ombra di viti, nella farm della famiglia Sigalas. La fattoria a gestione famigliare si può raggiungere anche a piedi da Oia, attraverso una mulattiera di ciottoli che percorre i bassi vigneti, tipici delle coltivazioni vulcaniche. Il ritorno è tutta un altra storia, ma potete farvi chiamare un taxi!
Con una degustazione per due persone (16€) è possibile fare un viaggio di gusto tra bollicine, fermi, secchi e dolci fino ad arrivare al famoso Vin Santo dell’isola, il più grande contributo che Santorini abbia dato al mondo del vino.  In accompagnamento al wine tasting è possibile ordinare qualche piatto della cucina greca. Data la location informale e genuina consigliamo l’insalata di pomodorini ciliegini e capperi e i “dolmadakia”, gli involtini di riso e spezie, arrotolati nelle foglie di vite. Tutto rigorosamente km0, dall’orto di famiglia.

“YALOS GASTRONOMY BY THE SEA”: tra piatti di pesce e penichelle sulla sabbia


Una leggera musica in sottofondo, accompagnata dal rumore del vento e delle onde sul bagnasciuga, un calice di rosè all’ombra di un gazebo bianco e i piedi tra la sabbia. Siamo in piccolo angolo di paradiso che nulla ha da invidiare alle più affollate e celebri spiagge del sud come Perissa e Kamari. Da Fira una strada asfaltata, che passa in mezzo ai vigneti, agli allevamenti di muli (e di struzzi!) scende fino ad un porticciolo della località Exo Gialos.
Alle spalle del piccolo porto una lunga spiaggia di sabbia e ciottoli scuri; aspra e selvaggia per la presenza delle alte scogliere alle sue spalle, ma allo stesso tempo raffinata ed estrosa, per la presenza di un ristorante che ha “arredato” in stile shabby chic una piccolo lembo di spiaggia con tavolini, cuscini ed ombrelloni. La cucina del ristorante è ricavata da una grotta, scavata tra le falesie.
“Gastronomy by the Sea”, promette l’insegna e le aspettative sono ampiamente ripagate, tra deliziosi piatti di pesce fresco e atmosfera unica, per avvicinarsi alla pace dei sensi. C’è persino una piccola barca in legno, che non naviga più da tempo, su cui poter rilassarsi tra i cuscini colorati.

Due lettini e un ombrellone – 15€


Pranzo x 2 sulla spiaggia – 45 euro
(calamaro ripieno con pomodorini, feta & origano + sgombro al limone con cipolle dolci caramellate, polpette di zucchine, bottiglia d’acqua e due calici di vino locale rosè)

“PYRGOS”: la sorella meno conosciuta di Oia


Viuzze strette, tetti blu, qualche micio che sfugge dal caldo alla ricerca di un angolo in ombra e in sottofondo il frinire delle cicale; Pyrgos sembra essere uscita dalla classica istantanea di Santorini ed è la sorella meno conosciuta di Oia.
Passeggiate tra le sue vie, attraverso le molteplici chiesette e monasteri e visitate le piccole gallerie d’arte che si susseguono. Molte di queste sono originali cave house scavate nella roccia dove trovare oggetti di design moderno, ideati dai giovani designer locali. Arrivate in cima al villaggio, dove una volta sorgeva l’antico castello di Santorini, e godetevi la vista dal punto più alto dell’isola; Del castello non è rimasto quasi più nulla se non le grossa cinta murarie, ma la vista da questo punto è rimasta la stessa e il vostro sguardo si perderà tra le distese verdi dei vigneti, fino al blu dell’Egeo.
Prima di lasciarvi alle spalle Pyrgos, concedetevi una sosta rigenerante sotto i platani della piazza principale, sorseggiando una birra artigianale locale, la red o yellow donkey seduti ai tavolini della cantina Brusco.

“ATLANTIS BOOK”: La libreria eclettica e indipendente di Oia

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“Svegliatevi presto, molto presto, talmente presto da anticipare la folla e il sole, che quando sorge accieca le strade di Oia”. È questo l’incipit della piccola guida turistica di Santorini, firmata Atlantis Book. Questa piccola libreria indipendente nel centro di Oia è di proprietà di un giovane americano che, proprio come in una bella fiaba, si è innamorato dell’isola tanto da lasciare la madrepatria e ricominciare da qui per realizzare il suo sogno. Come non capirlo. Fate un giro tra i suoi scaffali; oltre ai libri (alcune edizioni uniche e in diverse lingue) troverete tanti oggetti stravaganti.

“AMMOUDI BAY”: il porticciolo di pescatori ai piedi di Oia


Nascosta dalle vie piu mondane di Oia, la piccola e caratteristica baietta sulla caldera, dal mare cristallino, è famosa soprattutto per la sua manciata di “Fish taverna”, a detta degli abitanti di Oia, le più buone sull’isola. Provate la Katina’s per un’ottima insalata di polipo o fatevi dire il pescato del giorno, vi conquisterà.

“FINIKIA”: dove dormire a Santorini

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Finikia è un piccolo borgo su una collina che guarda il mare e dà le spalle alle folle di turisti di Oia. A Finikia non ci sono negozi, non ci sono ristoranti – c’è solo una piccola e tranquilla taverna con tavolini all’aperto – e soprattutto non ci sono molti turisti. A Finikia però ci sono le stesse stradine strette, gli stessi muretti bianchi, e la stessa atmosfera autentica che ti aspetti di trovare in un villaggio di Santorini. Se cercate un luogo tranquillo, ma vicino a Oia, per poterla raggiungere per passeggiare la sera tra ristoriantini e locali, allora vi consiglio di soggiornare in questo villaggio. Date un’occhiata al Fava Eco Residences (noi abbiamo scelto questo b&b per la nostra breve fuga a Santorini e ne abbiamo parlato in “Dormire in una cave house ecologica“), bellissimi appartamenti curati e freschi, per immergersi appieno nella tipica atmosfera dell’isola. E cosa c’è di meglio che attendere il tramonto più bello d’Europa dai tetti tondi della vostra casetta greca? Uno spettacolo privato, che vi porterete nel cuore per sempre.

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