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Trekking sul mare: un magico weekend a San Fruttuoso

settembre 20, 2016

Da Portofino a San Fruttuoso, attraverso uno dei sentieri più belli d’Italia. Un trekking a picco sul mare nel Parco Naturale di Portofino, tra pini marittimi, castagni ed ortensie, che culmina in un tuffo nelle acque cristalline di San Fruttuoso, ai piedi dell’antica Abbazia. 


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Oggi vi portiamo con noi e con l’Agenzia In Liguria, alla scoperta di un luogo unico: San Fruttuoso, un borgo gioiello della riviera ligure, dove abbiamo trascorso un magico weekend per salutare l’estate e vivere un’esperienza unica.

Perché è così magica la notte a San Fruttuoso?

Perchè è come trattenersi in sala al termine di uno spettacolo teatrale che ti ha emozionato. La musica e le voci degli attori si interrompono improvvisamente, le luci si accendono, gli spettatori abbandonano la sala, scambiandosi qualche commento sul finale, e il palco si rivela sotto una nuova luce. Scorgi dal sipario qualche immagine da dietro le quinte, qualche attore esce di scena, con gli abiti dello spettacolo piegati sotto il braccio, finchè l’ultimo degli operatori smonta il palco e se ne va.
A San Fruttuoso, dopo che l’ultimo traghetto del pomeriggio lascia la baia, rimani da solo a fissare l’orizzonte, immerso in una magica atmosfera. San Fruttuoso si svela sotto una nuova luce, quella del tramonto, che sembra regalarsi soltanto a te, in tutta la sua bellezza e pace. Il brusio dei bagnanti lascia voce ai grilli, fino a che, con l’arrivo del buio, soltanto le onde del mare risuonano nel promontorio. A vegliare su una San Fruttuoso quasi deserta, ci pensa la meravigliosa Abbazia del martire terragonese, incastonata da oltre mille anni ai piedi del Monte di Portofino, e una Torre, sulle cui facciate, scrostate dalla salsedine, spunta ancora lo stemma dell’antica famiglia di Principi che vi abitava, i Doria.

Facile fantasticare in questi luoghi così intrisi di storie e leggende, facile rivivere le leggendarie imprese dei pellegrini spagnoli che si spinsero in queste terre per fuggire alle invasioni Arabe, facile credere alle fantastiche leggende di principi e pirati, e alla vita monastica di quei monaci benedettini che vissero per anni tra le bellezze di questa baia amena.
Ad aggiungere altra magia a questo gioiello immerso tra boschi e mare, è la statua di quasi 3 metri sui fondali della baia, il Cristo degli Abissi. Per gli appassionati di sub è possibile immergersi e nuotare intorno al Cristo, grazie ai vari centri di diving, come Portofino Divers o B&B Diving, mentre per gli altri è comunque possibile scorgere l’imponente statua dalla superficie, raggiungendo il punto grazie ai pescatori e barcaroli, che accompagnano al largo della costa.

Per raggiungere San Fruttuoso le alternative sono due. Ci sono i battelli giornalieri del Servizio Marittimo del Tigullio, che partono ogni ora da Rapallo, Santa Margherita Ligure, Portfino e Camogli (più un servizio giornaliero da Chiavari e Sestri).
La seconda alternativa è raggiungere il borgo a piedi, in uno dei sentieri di trekking più belli d’Italia, che attraversa la ricchissima vegetazione del Parco Naturale di Portofino, tra boschi di pini marittimi, castagni, ortensie e cespugli di more.
Il nostro viaggio parte da Rapallo dove lasciamo la macchina nel parcheggio gratuito della stazione, per poi raggiungere Portofino con il bus di linea locale.
Alle spalle del bellissimo porticciolo di Portofino, inizia il nostro sentiero, due ore di cammino tra boschi e scorci a picco sul mare. All’ombra dei pini secolari, oltre a rifarci gli occhi davanti alle acque cristalline del golfo, ci rifacciamo anche le papille, con una merenda speciale: la focaccia al formaggio di Recco, comprata prima di partire, nella storica Focacceria Tossini, nel centro di Rapallo, una tappa golosa da non perdere.
Arrivando a San Fruttuoso dalla montagna, si è accolti dalla splendida vista di due piccole calette di ciottoli, un mare blu trasparente, qualche piccola casetta all’ombra di viti e fichi d’India e una manciata di ristorantini di pesce, coi tavolini sul mare.

Dove mangiare a San Fruttuoso
La sera a San Fruttuoso ci sono tre possibilità: la Cantina, per una cena goliardica tra vino e grigliate di pesce (menù fisso), Da Giorgio per una cena raffinata e Da Giovanni, per una salto nel passato e nella tradizione. Noi abbiamo cenato Da Giovanni, un luogo d’altri tempi, dove tutto sembra rimasto fermo agli anni ’80, compresa la genuinità dei piatti della tradizione e l’accoglienza dei proprietari. Ottimo il pesce, ma il piatto forte del ristorante sono le Lasagnette al Pesto, la cui ricetta è rimasta la stessa dagli inizi del ‘900, quando lo stesso piatto fu servito anche al Re d’Italia.

Dove dormire a San Fruttuoso
A San Fruttuoso non ci sono alberghi, però è possibile passare la notte nel borgo ligure, grazie a qualche camera in affitto. Il luogo d’incanto per aspettare l’arrivo della notte nella baia di San Fruttuoso, per un magico weekend di fine estate, è stato per noi la Locanda del Parco. Inaugurata da poco, nel Marzo 2016, la Locanda è gestita direttamente dall’Ente del Parco di Portofino, con l’obiettivo di tutelare e conservare le caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche e storico culturali del suo territorio. La Locanda del Parco offre 4 bellissime camere con bagno privato, sparse nel borgo. Noi abbiamo soggiornato nella camera “Felce di Creta” un piccolo gioiellino in cima ad una scaletta di sassi raggiungibile dalla spiaggia.

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Se aspettare la notte alla Locanda del Parco è un’esperienza meravigliosa, altrettanto magica è la colazione del mattino, servita in giardino a picco sul mare.

Alcuni consigli su cosa fare a San Fruttuoso
Per i più mattinieri: una nuotata al mattino presto, quando ancora tutti dormono è un’esperienza impagabile;
Per gli appassionati di immersioni: fare snorkeling nelle acque trasparenti di San Fruttuoso è emozionante, non solo per immergersi in un branco di sardine e altri pesci, ma per sentirsi un po’ Indiana Jones davanti alla statua sommersa del Cristo degli Abissi;
Per gli amanti di arte e storia: per testimoniare la magnifica fusione tra opera della natura e dell’uomo, non perdete l’occasione di visitare l’interno dell’Abbazia, costruita, secondo la leggenda, dai vescovi di Terragona, in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi.
Per i più romantici: aspettare che la baia si svuoti dai turisti e assistere al tramonto in spiaggia è sicuramente il momento più emozionante;
Per i più sportivi: fare trekking e passeggiare tra i sentieri del Parco;

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Per i più coraggiosi: accarezzare la famiglia di cinghiali che la notte passeggia tranquilla sul bagnasciuga. Ebbene sì anche questi incontri ravvicinati sono stati una delle tante sorprese di questa baia amena. Pare che quesa famigliola di cinghialoni sia un’abituè della baia e ormai non è neanche troppo sorpresa o infastidita dalla presenza dei pochi visitatori che la notte ancora attendono a salutare la luna sul mare.

Su YouTube un assaggio di questo magico weekend a San Fruttuoso:

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2 Comments

  • Reply Pietrolley giugno 18, 2017 at 10:19 pm

    Che meraviglia! Conosco questi posti essendo ligure, ma a San Fruttuoso non sono mai stato! Pensavo di venirci st’estate peró via nave, non sapevo ci fosse il sentiero.
    Io avevo fatto la camminata da Santa Margherita Ligure a Portofino, anch’essa suggestiva, con bellissimi scorci da ricordare!

    • Reply Annalisa e Francesco giugno 20, 2017 at 7:13 pm

      Dev’essere bellissimo anche quel tratto di sentiero! Arrivare dal bosco a San Fruttuoso è veramente emozionante, ma anche la gita in barca è veramente piacevole! In alta stagione c’è davvero tanta gente ma se dormi lì hai tutto quello spettacolo solo per te dalle 6 di sera alle 10 del mattino. Esperienza davvero unica 🙂 Se vai facci sapere! Ti seguiremmo volentieri!

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