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Weekend in Umbria | Da Assisi a Spoleto, sulla strada dell’olio

dicembre 1, 2016

Un weekend lungo in Umbria sotto i cieli tersi dell’Autunno, la stagione della raccolta delle olive, quando i Frantoi aprono le porte ai visitatori e le strade dei borghi si riempiono a festa. Da Assisi a Spoleto: percorrendo la Strada dell’Olio Extravergine Dop.

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La scusa che ci ha portato in Umbria è stata l’appuntamento con Frantoi Aperti, le tradizionali botteghe per la produzione dell’olio, che, nel mese di novembre, tornano in funzione dopo la raccolta delle olive.
Se maggio è il mese delle fioriture e dei trionfi di colori tra le colline umbre, l’autunno è un’occasione unica per trascorrere un weekend alla scoperta di un’Umbria minore, quella dei piccoli borghi medioevali, degli uliveti e degli agriturismi, quella delle rievocazioni popolari e della musica tradizionale nelle piazze.

Quando ho sentito che in Umbria ci sono più frantoi di quelli che ci sono nell’intera Spagna, ho pensato che doveva esserci un errore. Ho capito che non si trattava di alcun fraintendimento solo quando mi sono lasciata Perugia alle spalle ed il paesaggio si è fatto sempre più verde. Percorrendo la strada tra Assisi e Spoleto infatti si rimane incantati dall’incredibile distesa di uliveti che ricoprono le colline. A fare contrasto solo qualche cipresso e leccio ingiallito.

I protagonisti indiscussi delle colline umbre sono certamente gli ulivi, voluti e maggiorati dal Papato che scoprì in questa zona un frutto estremamente buono: l’oliva della varietà moraiolo. Ed è così che questi alberi e questi frutti hanno viaggiato nella storia, attraverso popoli e civiltà, portando con sé una gran parte della cultura dell’uomo.
È questo che si respira in Umbria, camminando tra questi uliveti e assaporando una fetta di pane appena abbrustolita su un caminetto acceso e inzuppata di olio buono. Il tutto sotto un soffitto con travi d’ulivo di uno dei tanti agriturismi o frantoi della regione.

Assisi

La nostra avventura in Umbria inizia proprio qui, da un caminetto scoppiettante, dove un cordiale oste umbro ci abbrustolisce una manciata di fette di pane fatto in casa e lo inzuppa nell’olio nuovo del suo oliveto.
Siamo nel frantoio di Alessandro, sulle colline di Assisi, un luogo incantevole, che sprigiona amore: Le Mandrie di San Paolo.

Alle Mandrie di San Paolo la coltivazione dei 30 ettari di olivi circostanti è biologica e la raccolta viene ancora fatta a mano, condizione comune per la maggior parte di queste colline. Oltre a produrre olio Le Mandrie di San Paolo è anche Agriturismo, qualche camera e soprattutto un’ampia sala da pranzo rustica e conviviale. Ogni dettaglio invita a fermarsi qui per un ottimo pranzo tradizionale umbro. Ottima la pasta fresca e la carne alla brace, cotta davanti a noi sul fuoco del caminetto, che scalda l’atmosfera.

A pochi chilometri dalle Mandrie si trova Assisi. Difficile elencare cosa non perdere nel borgo di San Francesco. Nonostante le piccole dimensioni, un giorno non basterebbe per visitare tutte le sue chiese, i suoi monumenti e le cripte nascoste. Sicuramente è da togliere il fiato la Basilica di San Francesco, con i suoi affreschi di Giotto e Cimabue, ed altrettanto suggestiva è la chiesa di Santa Chiara, da visitare al tramonto per godere poi del panorama sul belvedere.

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Ad ingolosire poi ci sono le numerose norcinerie, con i prodotti tipici umbri, dai salami, ai formaggi, dal tartufo alla torta al testo.

In uno dei vicoli pedonali più caratteristici del borgo, dietro un cancello di ferro battuto, tra mura di pietra e archi medioevali c’è la Residenza La Corte, dove passiamo la nostra prima notte. Un bed&breakfast di charme, dove ogni dettaglio è scelto con ricercatezza, per rendere questo luogo un angolo romantico e di gusto.  La colazione? Calda, casalinga e in un bellissimo salotto con camino.

Spello

Sulla Strada dell’Olio, ci fermiamo a Spello, per una visita ad un altro frantoio e a questo bellissimo borgo. Quello che ci ha stupito di più a Spello sono i colori e i profumi dei suoi splendidi allestimenti floreali che arricchiscono case e vicoli. Alcune case hanno orgogliosamente affisso ai muri esterni delle targhette in ceramica, riconoscimenti e premi per tanta cura e ricercatezza. Scopriamo infatti che tra gli abitanti e le vie di Spello c’è una vera e propria competizione, che ogni anno vede uno o più vincitori. Il concorso è “Finestre, Balconi e Vicoli Fioriti“, un occasione per valorizzare gli aspetti estetici e ambientali di uno dei borghi più belli (e fioriti) d’Italia.

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Borgo Lizori

A costeggiare la Strada dell’Olio, arroccato sopra le colline di Campello Sul Clitunno si trova uno dei borghi più interessanti e singolari della regione: Borgo San Benedetto, oggi rinominato Borgo Lizori. È qui che ci fermiamo la seconda notte, in una delle bellissime case vacanza del Art&Relais Borgo Lizori. In fondo ad un vicolino in ciottoli, caminetto acceso e finestrella su tutta la vallata, la camera Le Viole ci aspetta.

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La singolarità di questo borgo fuori dal comune è la coesistenza di storia, arte moderna e cucina. Storia, che si respira ad ogni scorcio, perché l’antico castello e la sua torre, che sovrasta tutta la vallata spoletina, furono ostello di Imperatori e Papi all’epoca dell’Impero Romano. Arte moderna, perché Borgo Lizori è un perfetto esempio di recupero conservativo e galleria d’arte a cielo aperto. Oggi nell’antica torre è allestita una magnifica mostra d’arte, con i dipinti dell’artista locale Antonio Meneghetti, che negli anni 70 contribuì a ridare vita al borgo, dopo anni di abbandono. Camminare oggi tra labirinti di stradine acciottolate e abbassarsi un po’ per passare sotto gli archi di pietra delle case è come partecipare ad una caccia al tesoro. Da ogni scorcio infatti spuntano opere d’arte contemporanea e installazioni artistiche.

Cucina, perché anche il cibo è protagonista. Anche qui ritroviamo il gusto dei sapori genuini, come l’olio, i cui uliveti circondano le case. Li ritroviamo nel piccolissimo ristorante ricavato nel borgo, la Bottega del Gusto. Così piccolo e intimo che sembra di essere nella sala da pranzo di amici. È qui che assistiamo alla nostra prima degustazione d’Olio Extravergine d’Oliva. L’olio Dop è quello appena franto dagli uliveti di Borgo Lizori e, Angela Canale, agronoma e autrice del blog OlivoCultura, ci spiega e racconta la storia e i segreti di questo frutto.

Montefalco 

Un altro borgo nei dintorni che vale la pena visitare è Montefalco. Gli uliveti qui lasciano spazio alle vigne e i frantoi alle cantine. È un piccolo micro cosmo all’interno di una distesa infinita di uliveti, dove nasce uno dei vini rossi più pregiati d’Italia, il Sagrantino. Non potevamo perderci una passeggiata notturna in questo piccolo borgo dall’inebriante profumo di mosto. Ogni bottega propone degustazioni e vendita al dettaglio dei vini imbottigliati nelle cantine della zona. Chi ama il vino e soprattutto il buon bere troverà pane per i suoi denti, o tannini per il suo palato. E come recita una scritta trovata su un muro in una antica osteria del centro “Si chiama Umbria perché ce se umbriaca?

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Giano Dell’Umbria e la Festa della Frasca

A Giano siamo tornati indietro di centinaia di anni. Abbiamo incrociato donne e uomini che venivano dalle campagne, vestiti a festa, con grossi buoi al seguito. Abbiamo assistito a canti e balli popolari. L’atmosfera di festa tanto folkloristica quanto coinvolgente ci ha fatto credere per qualche istante di essere partecipanti e non visitatori, di quella che è una delle rievocazioni storiche più divertenti dell’Umbria: la festa della Frasca, ovvero la fine della raccolta delle olive. Il tutto reso ancora più credibile da una cornice perfetta, il piccolo borgo medievale di Giano dell’Umbria, a pochi chilometri da Spoleto.

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credits della foto Festa della Frasca Le Vie Dell’Olio

Spoleto

Dopo pochi giorni di passeggiate tra borghi silenziosi e colline amene, i nostri ritmi si erano già così abituati alla piacevole quiete della valle spoletina, che che l’arrivo nella via principale di Spoleto ci ha colto un po’ alla sprovvista. Lo smarrimento iniziale nell’incrociare così tante persone impegnate nel primo shopping pre natalizio si è trasformato presto in una piacevole sensazione di festa. A Spoleto non si può rinunciare a saltellare tra un negozio e l’altro di artigianato locale o tra le invitanti norcinerie, dove assaggiare la porchetta o la corallina.

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7 Comments

  • Reply Gogo - Spiccando il Volo Travel Blog novembre 1, 2017 at 1:39 pm

    Proprio per le prossime settimane avevo in mente un weekend nella zona. Mi porterò le tue impressioni e i tuoi consigli con me. Sicuramente mi saranno utili.

    🙂

    • Reply Annalisa e Francesco novembre 1, 2017 at 3:55 pm

      Ottima scelta, quando penso a un perfetto weekend autunnale penso proprio all’Umbria. Colori stupendi, nebbia fitta che avvolge le colline e i borghi medioevali e le feste di paese per la raccolta delle olive 🙂

  • Reply Martina Sgorlon ottobre 26, 2017 at 7:33 am

    Amo l’autunno e credo che nel centro Italia abbia colori diversi, più caldi e più belli. Le tue foto me l’hanno confermato. E poi che bella l’Umbria! E che bella l’iniziativa Frantoi Aperti, mi sa che ci faccio un pensierino per il prossimo anno (ormai quest’anno so che non potrò organizzare), mi piace sempre scoprire i prodotti di una regione. 🙂

    • Reply Annalisa e Francesco ottobre 26, 2017 at 8:58 am

      Quando penso all’autunno penso proprio all’Umbria. I suoi borghi avvolti nella nebbia e nei colori autunnali sono una meraviglia! Noi quest’anno non siamo ancora andati, ma ci siamo messi avanti facendo un consistente ordine dell’olio umbro… 😉

  • Reply Katia | Il Miraggio Consigli di Viaggio e Arte settembre 24, 2017 at 11:03 am

    Che meraviglia e che belle foto! In Umbria ci sono stata lo scorso maggio e ho toccato Perugia, Torgiano e Assisi. Devo proprio ritornarci perché è una bellissima regione. Ma davvero? Non mi aspettavo che l’Umbria avesse più frantoi rispetto alla Spagna!

  • Reply Agnese - I'll B right back gennaio 5, 2017 at 7:41 am

    Io ho adorato Assisi! Di borghi italiani ne ho visti proprio tanti, ma credo che Assisi sia nella mia Top 3! Tutto quello che ho visto in Umbria mi è piaciuto tanto; la trovo molto simile alla Toscana, ma più intima, più raccolta; non saprei come dirlo! Mi piacerebbe tantissimo visitare Spello, Spoleto e tanti altri borghi umbri, e le tue foto mi fanno venire ancora più voglia! 🙂

    • Reply Annalisa e Francesco gennaio 5, 2017 at 7:57 am

      Ciao Agnese! Hai trovato le parole giuste! È vero l’ho trovata anche io molto intima, romantica e alla portata di tutti! Mi fa piacere che le nostre foto ti abbiano riportato là 🙂

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