ITALIA TRAVEL

Scanno: il borgo più bello d’Italia (in bianco e nero)

gennaio 12, 2017

Sono arrivata a Scanno una sera d’inverno,

dopo giorni di cammino sui monti, in quello che è stato un viaggio in solitaria tra i paesaggi d’Abruzzo. Per quanto possa essere solitario un viaggio on the road in Centro Italia, con la calorosa accoglienza e simpatica curiosità degli abitanti dei piccoli borghi, il contagioso entusiasmo delle guide di montagna, con cui ho condiviso panorami emozionanti, e il sincero affetto dei cani pastore abruzzesi, che si avvicinano ad annusarti timidamente le dita per poi farti strada per un po’.

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Di Scanno non sapevo quasi nulla, avevo con me solo un paio di fotografie in bianco e nero sbiadito, stampate da un libro.
Avevo pianificato ogni tappa, mi ero informata su ogni sentiero e ogni coincidenza di treni o bus, conoscevo ogni vallata e i nomi di tutti i paesi che dovevo attraversare, ma chissà perché, avevo lasciato che Scanno fosse una piccola scoperta per gli occhi e per il cuore. In fondo doveva essere solo una breve sosta del mio viaggio, un luogo per passare qualche ora e magari anche la notte.
Come ogni volta, quello che non ti aspetti si rivela essere la migliore parte del viaggio.

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Sarà che era fine inverno, sarà che era un lunedì sera, ma l’arrivo a Scanno non è stato come me lo immaginavo. Nessun turista con la macchina fotografica in mano e nessun movimento in genere, in quello che sapevo essere uno dei borghi più belli d’Italia. Solo un’immensa tranquillità in un crocevia di strade strette, gradini e panni ancora stesi fuori, nonostante la luce del sole prossima a sparire dietro le montagne.

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Prima di entrare in paese mi fermo in una pasticceria e sala da tè alle porte del borgo, dove gli amici di Abruzzo Parks, mi avevano consigliato di fermarmi per assaggiare i dolci locali. È qui, alla pasticceria Pan dell’Orso, che scopro davanti ad una calda tazza di tè, l’omonimo dolcetto scannese, un bon bon di soffice pan di spagna con miele e mandorle ricoperto da una glassa di cioccolato. Il nome mi fa sorridere, e immagino queste terre in estate, quando gli orsi marsicani si risvegliano dal letargo e vengono avvistati facilmente anche in paese. Penso all’Orsa Gemma, immortalata diverse volte coi suoi cuccioli nei dintorni di Scanno. Anche a Gemma il pan dell’orso sicuramente piacerebbe.

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Riscaldata e rigenerata dopo questa dolce sosta, affronto i saliscendi del piccolo borgo medievale, sempre con le mie foto ingiallite tra le mani. Attraverso le insegne dei pittoreschi negozi di salumi e formaggi, rimasti probabilmente tali e quali dagli anni ’50, piccole trattorie ed enoteche e soprattutto tante gioiellerie. Fermandosi ad osservare con più attenzione le vetrine, ci si accorge che i gioielli della tradizione scannese sono vere e proprie opere d’arte: oro lavorato a mano insieme a fili di pizzo e tombolo.
Tra una bottega e l’altra incrocio finalmente lo sguardo con uno scorcio conosciuto. La facciata della chiesa è quella, non ci sono dubbi. Ritiro fuori la foto ingiallita scattata nel 1951 da Henri Cartier Bresson. Dietro quella foto in bianco e nero nulla è cambiato e ho la certezza che il motivo per cui la gente si innamora di Scanno è perchè ha saputo restare immobile e immortale, dietro gli scatti dei fotografi più celebri del mondo.

Sono diverse le fotografie di Bresson attraverso le quali riconoscere Scanno, così come gli scatti di Hilde Lotz-Bauer, Berengo Gardin, Mario Giacomelli e tutti gli altri fotografi che sono passati di qua, immortalando questo borgo noto ormai come il borgo dei fotografi.
Dopo l’emozione di aver riconosciuto e ritrovato gli stessi scorci che avevo visto sugli scatti di Bresson, riosservo Scanno con nuovi occhi e non mi meraviglierei nemmeno se mi attraversasse la strada una donna in abito lungo nero e coi capelli legati in lacci colorati.
Alla luce del tramonto arrivo finalmente all’angolo a cui tenevo di più, quello ritratto nella seconda fotografia che porto con me.
Un vicolo come tanti di Scanno, se non per una particolarità quasi impercettibile. Un vicolo stretto e due scale di pietra, una simmetria quasi perfetta, che solo un genio come Maurits Cornelis Escher poteva aver notato.

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È forse qui che è nata la sua passione maniacale per le scale, i giochi di simmetrie e le distorsioni, che ha dato inizio alla sua carriera e alla copertina del celebre vinile dei Pink Floyd? Può essere, e, mentre tento di trovare l’inquadratura perfetta da cui l’artista olandese ha ritratto Scanno, mi accorgo che, a pochi passi, su un portone in legno c’è la scritta “B&B Il Palazzo“.


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Dove dormire a Scanno?

La mia notte al B&B Il Palazzo

 


È davanti a questo portone in legno rosso che conosco Matilde, tanto innamorata di Scanno, quanto impegnata attivamente all’interno del Coordinamento Artistico e Organizzativo, nell’organizzare eventi e Festival per mantenere vive le tradizioni del borgo. Matilde gestisce anche uno dei più bei palazzi signorili della vecchia Scanno e, grazie alla sua ospitalità, ho la fortuna di restare una notte in una delle camere per gli ospiti, per immergermi appieno nell’atmosfera del vecchio borgo e godere della calma e serenità che si respira la mattina presto, così come la notte, quando la luce della luna illumina le strade, quando anche le ultime luci dei palazzi si spengono.

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La mia e le altre camere degli ospiti del Palazzo, tutte arredate con i caratteristici mobili di famiglia degli inizi del ‘900, si trovano al piano nobile di Casa Parente, palazzo della seconda metà del settecento. Oltre alle sei camere, nell’antico palazzo è rimasto persino un altare intatto e ben conservato della cappella privata della famiglia, nonchè una grande sala affrescata dove la mattina viene servita una regale colazione a base di crostate, biscotti, marmellate e frutta fresca.
Durante la colazione una leggera spruzzata di neve scende per colorare di bianco i tetti di Scanno e dalle grandi finestre della sala da pranzo osservo il risveglio del borgo dei fotografi, silenzioso e immobile.

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Qual è il periodo migliore per visitare Scanno?

In inverno, come ho fatto io, se cercate la tranquillità e la pace del borgo, i tetti spolverati di bianco e la sensazione di essere all’interno di un presepe.
A San Valentino, perché una notte in uno dei borghi più belli d’Italia è sempre una bella idea e perchè avreste l’occasione di portare la vostra dolce metà sul lago di Scanno, il lago più romantico d’Italia (Abruzzo Parks organizza ogni anno la ciaspolata di San Valentino sul lago a forma di cuore).


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Escursione o Ciaspolata al Lago di Scanno con le guide di Abruzzo Parks!

 


In estate, per le escursioni nelle colline intorno al borgo, nella speranza di vedere le famiglie di orsi marsicani e il risveglio della natura.
Dal 23 aprile al 1 maggio, per il festival della tradizione “vivi il costume”, una settimana ricca di iniziative, mostre e percorsi culturali per far rivivere le usanze del passato attraverso i costumi tradizionali scannesi. La settimana si conclude con la rievocazione dell’antico corteo nuziale, detto “Il Catenaccio”, una festa gioiosa e singolare.
Il 14 agosto, se vi siete persi la settimana dedicata al festival delle tradizioni scannesi, potete recuperare partecipando ad un’altra replica dell’antichissima tradizione del Catenaccio, il lungo corteo nuziale in costumi d’epoca, che accompagna gli sposi per tutto il paese.

Dove dormire a Scanno?

Ecco gli indirizzi per riservare la vostra camera al B&B Il Palazzo, in pieno centro storico (chiedete naturalmente di Matilde!).

B&B Il Palazzo, di Matilde Landriscina
Via Ciorla, 25, 67038 Scanno AQ
Tel. 0864 747860
www.ilpalazzobb.it


viaggio itinerante nella regione piu verde d'europa.

Il racconto completo del mio viaggio in Abruzzo lo trovi partendo da:

Wild Abruzzo: un viaggio itinerante nella regione più verde d’Europa [Parte Prima]

 


 

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5 Comments

  • Reply NonPuòEssereVero aprile 2, 2017 at 4:56 pm

    Scanno è davvero un posto meraviglioso!

  • Reply Roberta marzo 27, 2017 at 1:07 pm

    Che bello! Mi hai riportato nell’atmosfera sonnolenta che hai vissuto quel giorno.
    Dell’Abruzzo conosco davvero poco e Scanno mi sembra un’ottima motivazione per iniziare a visitare questa regione piena di sorprese 🙂

    • Reply Annalisa e Francesco marzo 27, 2017 at 1:53 pm

      Ciao Roberta! Per me lo è stata. È davvero un borgo unico e nei dintorni si possono fare tantissime passeggiate. Prima tra tutti la “camminata del cuore” fino all’eremo di Sant’Egidio per vedere il lago a forma di cuore dall’alto 🙂

  • Reply Elisa gennaio 12, 2017 at 10:45 pm

    Che borgo meraviglioso !
    A leggere le tue parole è come se mi trovassi lì, in mezzo a salite, discese e scalini ❤

    • Reply Annalisa e Francesco gennaio 13, 2017 at 6:47 am

      Grazie Elisa! È stato davvero magico trovarsi da sola a passeggiare tra quei vicoli! Scanno è da visitare assolutamente te lo consiglio per un prossimo viaggio 😉

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