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Fuga d’inverno a Tenerife | La guida completa

febbraio 14, 2017

Avete presente la voglia di staccare dalla solita routine quotidiana e scappare in un posto caldo lontano da tutto? Questi giorni ho sentito proprio la necessità di ricaricarmi, di una di quelle vacanze all’insegna del benessere e dei ritmi lenti. Una di quelle vacanze a leggere libri tutto d’un fiato sotto il sole cocente, ascoltare solo il rumore delle onde che si increspano sul bagnasciuga, bere un mojito su una spiaggia durante un tramonto… Insomma una vacanza per coccolarsi e dedicarsi a se stessi, in armonia con la natura e possibilmente un clima tropicale.
Peccato che il calendario segni l’inizio di febbraio, il termometro -2°C e fuori dalla finestra un cielo bianco che minaccia neve.
I piedi che vorrei affondare sulla sabbia sono avvolti in calze di lana e al posto del mojito sulla spiaggia, mi trovo a scegliere tra una tisana allo zenzero o una alle erbe.
Poi realizzi che il piccolo paradiso terrestre dove ricaricarti qualche giorno è a portata di mano (solo 4 ore di aereo) e a portata di tasche.
Ciao a tutti, scappo a Tenerife!

Tenerife in Inverno: il clima

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La chiamano l’isola dell’eterna primavera. Uno dei luoghi con il clima migliore del mondo. Sebbene sia un’isola oceanica e quindi con un clima abbastanza variabile, l’inverno a Tenerife è caratterizzato da temperature abbastanza alte. Sulla costa sud la temperatura scende difficilmente sotto i 10 gradi. Quando c’è il sole si può tranquillamente fare un tuffo in mare e quando invece la giornata non promette bene ci si può spostare in un’altra zona dell’isola in cerca del sole.

Dove dormire a Tenerife

Sebbene la costa sud sia la più turistica e gettonata d’inverno proprio per il suo clima più mite, si possono ancora trovare luoghi di grande bellezza e tranquillità.
Per la mia fuga d’inverno a Tenerife ho scelto di rifugiarmi all’estremità ovest di Costa Adeje, non lontana dalle più caotiche Los Cristianos e Las Americas, ma decisamente più intima e riposante.
Circondata da un magnifico giardino botanico e affacciata sull’oceano, Bahia del Duque è uno degli hotel più belli in cui sia mai stata. SPA lussuose, numerose piscine, palme, arredi in stile coloniali e fiori profumati ovunque. Nonostante la sfarzosità dei suoi giardini, delle sue magnifiche piscine, naturali e riscaldate, si respira un’atmosfera di estrema pace e allegria nell’aria, quasi caraibica.
Svegliarsi la mattina affacciata all’oceano, attraversare a piedi scalzi i giardini dell’hotel, tra palme, fichi d’india, banani e alberi fioriti, per raggiungere una luminosissima veranda dove fare la colazione, è sicuramente uno di quei pensieri felici del mio soggiorno a Tenerife. Ve ne parlo meglio nell’articolo “Consigli su dove dormire a Tenerife: il Resort Bahia Del Duque“.

Le spiagge più belle di Tenerife

Una delle spiagge più belle di Tenerife per me è stata Playa del Duque, la spiaggia di fronte al Resort Bahia Del Duque, alla fine del lungo mare di Costa Adeje. Sabbia dorata sotto il sole, ombrelloni di paglia e caratteristiche cabine bianche e azzurre. Per delle soste rigeneranti il bellissimo Chiringuito Bar dove gustarsi insalate di frutta fresca sulla terrazza della spiaggia.

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Per chi ama il surf invece, la spiaggia di El Medano è la più bella per praticare questo sport. Magnifica al tramonto e a tutte le ore del giorno, una lunga spiaggia battuta dal vento e dal sole. Colorata da qualche arcobaleno all’orizzonte.
Un’altra bellissima spiaggia di sabbia dorata si trova al nord, Playa de Las Teresitas. È una baia molto riparata, quindi con un po’ di sole è facile buttarsi in acqua per una bella nuotata.

A Tenerife si nuota con i delfini e le balene

Finalmente a Tenerife ho realizzato uno dei miei sogni: vedere i delfini e le balene nel loro habitat naturale. L’emozione di avvistare i delfini è incredibile e ancor di più quello di trovarsi in barca a vela, circondati da una decina di balene pilota che, curiose, si avvicinano e poi proseguono la loro traversata dell’Oceano. L’escursione di tre ore in una bellissima barca a vela l’avevo prenotata prima di partire sul sito “Tenerife Sailing Charters“. A Puerto Colon si trovano diversi tour operator che organizzano gite in barca. Vi consiglio però di prenotare con Tenerife Sailing Charters per vivere un’esperienza più autentica e a più contatto con il mare, in una piccola barca a vela con poche persone. Lo skipper Jose poi non vi riporterà a terra prima di aver compiuto la sua missione e cioè avvistare le meraviglie marine di Tenerife: delfini, tartarughe marine e balene pilota. Di questa esperienza e di questo emozionante incontro ravvicinato ve ne parlo meglio, con tanto di foto e video, in questo altro post.

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La natura incontaminata di Tenerife: il Teide e la gola di Masca

Un detto popolare tra gli abitanti del luogo dice che Tenerife non è un’isola, ma un continente. Può far sorridere, ma chi si trova a Tenerife può capirne il senso. La molteplicità di paesaggi differenti, l’immensità e la profondità delle sue vedute dall’alto, sono aspetti davvero unici per un’isola di piccole dimensioni. Per scoprire la natura incontaminata che rende così speciale Tenerife non occorrerà allontanarsi molto dalla costa. Una gita da non perdere è l’escursione nel Parco Nazionale del Teide.

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La strada che ho percorso è quella da Costa Adeje fino a Boca Tauce, l’ingresso sud del Parco, fino ad arrivare a Los Roques De Garcia. Intorno ai suggestivi pinnacoli di lava e alla caldera sotto il monte Teide parte un sentiero ad anello dove fare un leggero trekking di un paio d’ore. Siamo a 2400 d’altezza, l’aria è frizzante, ma il sole è cocente in questa giornata di inizio febbraio. Il paesaggio è incredibile e certi scorci tra le rocce ricordano quelli di un enorme canyon. Per raccontarvi l’esperienza sul Parco Nazionale del Teide non bastano poche righe, ho infatti dedicato un articolo a parte, in cui ho raccolto 3 magnifiche esperienze da vivere sul Teide, tra cui la notte in rifugio e la visita all’Osservatorio Astronomico (lo sapete che il cielo delle Canarie, in quanto a inquinamento luminoso, è secondo solo a quello del Tibet?).
Altra escursione che non dovete assolutamente perdere a Tenerife è la gola di Masca.

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Masca credo sia la parte più mozzafiato dell’isola, una piccola Machu Picchu canariana. Una gola in cui le montagne circondano una strada che a guardarla dall’alto sembra una pista per le biglie, un tripudio di palme, fichi d’india e ibiscis in fiore.
Il paesino in sè racchiude poco o niente, una manciata di case, una chiesa, un ristorante e qualche negozio di souvenir per turisti. L’atmosfera è rallegrata da un ragazzo che suona con la chitarra il repertorio di buena vista social club.
Il modo più veloce per raggiungere Masca è in macchina. La strada è stretta e tortuosa, ma è ben tenuta e la vista spettacolare. L’alternativa alla macchina è il bus, un piccolo pulmino verde che circa ogni ora parte dalla vicina cittadina Santiago del Teide, oppure è possibile unirsi ad una dei tanti tour operator che organizzano un trekking.

Tenerife autentica: Garachico e La Orotava

I villaggi più belli e autentici, per riscoprire la vera anima di Tenerife, si trovano nella zona vinicola, tra l’oceano e le piantagioni di banane. La strada che ho percorso in cerca della storica e autentica Tenerife è quella costiera che da Puerto de Santiago, dove ci sono le bellissime scogliere di Los Gigantes, sale a nord verso Garachico e La Orotava.

La Orotava vi colpirà per i suoi edifici storici e colorati, con i tipici balconi in legno. Vi intrigheranno le sue strade di salite ripide e discese che si gettano sull’oceano e vi incuriosirà per le botteghe di artigianato locale. Se amate i giardini segreti non perdetevi il piccolo giardino botanico dietro il palazzo comunale (ingresso gratuito) con un’incredibile varietà di piante tropicali, compreso il celebre albero del Drago.

Garachico vi colpirà per il colore dell’oceano, che è un tuttuno con le casette colorate incrostate dalla salsedine, i suoi campanili aggraziati e i suoi ristorantini dove gustare la vera gastronomia locale (impresa assai più ardua rispetto al Sud). Non perdetevi le sue piscine naturali El Caleton, e una sosta gastronomica all’omonimo pergolato di fronte all’Oceano (Bar Restaurante El Caleton, Avenida Tome Cano 2, Garachico) dove farvi consigliare i piatti della tradizione canariana o il freschissimo pescato del giorno.



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1 Comment

  • Reply Martina novembre 25, 2017 at 11:05 am

    Bellissimo. Mai stata ma ci farò un pensiero. Le foto sono stupende!

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