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Sorridi, sei a Copenaghen! Una giornata nella città più green (e felice) d’Europa

agosto 6, 2017

Copenaghen è una città che sa di buono.
Sa di buono perché la gente è felice. Non è solo una sensazione, ma lo dice il Rapporto Mondiale della Felicità, redatto annualmente dall’Onu.
Tutto in città richiama al benessere.
Le vetrine dei negozi mostrano sugli scaffali prodotti “zero CO2 emission“, come recita uno stancil su una vetrina. “Organic and Bio” scrive su una lavagna la caffetteria affianco. Poco più in là un noto brand danese di abbigliamento vanta dei capi realizzati con materiali riciclati.

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Passeggiando per le strade della capitale danese ti senti quasi più leggero, ti sembra che il mondo stia andando nella direzione giusta e abbozzi un sorriso, che si mescola a quello di una folla bionda.

“E allora ti fai contagiare da questo paese del benessere: è una bella giornata di sole, quasi troppo calda per le latitudini geografiche sul tuo gps, e noleggi una bicicletta.”

La noleggi con un click dal tuo smartphone perché qui anche noleggiare una bici è semplice e smart.
L’APP è quella di Donkey Republic un team formato da giovani innovatori e creativi. Hanno messo su una realtà interessante nel mondo del bike sharing. Scarichi la App sul tuo telefonino, individui la bici più vicina a te e le prenoti con un click.

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Quindi noleggi la tua bici e, senza una meta prestabilita, segui il fiume di biciclette, che fluttuano veloci per le strade della città. Ti accorgi con un certo imbarazzo che le auto si fermano al tuo passaggio. Non sembrano nemmeno infastidite, anzi, sorridono anche loro. Ok ma tutti questi sorrisi iniziano forse a essere esagerati, no? Dopo poco – per fortuna – scopriamo anche un lato debole. Anche i danesi perdono la pazienza nel traffico. Il primo segno di cedimento lo troviamo ad un passaggio a livello. Non ci sono stazioni nè rotaie al centro di Copenaghen ma ci sono i ponti sui canali. Alcuni di questi si sollevano al passaggio delle barche più grosse. Ecco forse qualche piccolo segno di impazienza sui volti dei ciclisti. Dieci minuti di attesa hanno creato una lunga coda (ordinata, si intende) di bici ai piedi del ponte di Nyhavn.

Appena il ponte si richiude l’orda di bici riprende la corsa e si disperde. Tornano i sorrisi, i capelli biondi che svolazzano al vento e la voglia di trasferirsi qui.

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Uno stile di vita hygge, quello danese, che ruota totalmente attorno a un modo di pensare e di vivere ecosostenibile. Dalla cultura della bicicletta all’attenzione per l’ambiente, che emerge dall’amore per le aree verdi delle città, all’architettura ecosostenibile e all’accoglienza turistica.

Hotel Eco-sostenibili a Copenaghen

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Lo sapete che la maggior parte delle camere d’albergo a Copenaghen è certificata dal punto di vista ecologico? E più della metà degli hotel in città ha adottato un planning ambientale nei confronti consumi energetici, riscaldamento, cibo, pulizia e lavanderia?
Cercate allora di partecipare attivamente a questa ventata di benessere e alloggiate in uno dei tanti boutique hotel green di Copenaghen.
Noi abbiamo trascorso un fantastico (ed ecologico) weekend al Danmark Hotel, un edificio dalla facciata verde (una garanzia!) affacciato su un’assolata via del centro.
Green anche la colazione, perchè se il buongiorno si vede dal mattino, le colazioni a Copenaghen non possono che essere organiche e bio.

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Raw & Organic Food, la nuova Nordic Cuisine di Copenaghen

Dalla colazione al pranzo, dal brunch alla cena, nei cafè e nei ristoranti, il cibo a Copenaghen è bio, organic e Km0.
I danesi sembrano essere sempre più attenti alla tavola e alla buona cucina. Sostenibilità e natura sono valori che si rispecchiano anche nella gastronomia locale, attraverso la cucina creativa e il foraging.

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Entriamo nel nuovissimo indirizzo danese Väkst, un ristorante dove provare la nuova nordic cuisine all’interno di una vera e propria serra, tra piante, vini e altalene. Qui gli antipasti sono a base di alghe e radici. Anche l’olio si fa con l’estratto di erbe piuttosto che importare olio dall’estero.
Anche da Ammass, un indirizzo celebre tra i gourmet danesi, la cucina è Km0 e il ristorante si è creato persino un suo orto botanico urbano. Qui, non solo la cucina attinge a prodotti freschi appena colti, ma in estate si cena all’aperto tra rabarbari, piselli e lamponi.

Barche elettriche tra i canali di Copenaghen

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Respirate a pieni polmoni la brezza marina che, attraverso i canali, circonda l’isola di Copenaghen. Nonostante le numerose navi e barche che attraversano i canali della città, l’aria è molto più pulita che in altre città. Tutte le barche utilizzate per a fini turistici infatti sono barche elettriche e non inquinanti. Un modo alternativo ed ecosostenibile per girare in barca i canali di Copenaghen è quello di noleggiare una piccola barca elettrica con qualche amico. Ci rechiamo un pomeriggio di sole al molo di Islands Brygge, l’eco-spiaggia di Copenaghen. Qui sono ormeggiate una dozzina di barchette blu. Sono le barche elettriche GoBoat. Prendete qualche birra e qualcosa da mangiare (il cestino da pic-nic te lo danno loro) e preparatevi a salpare per una delle più belle avventure urbane che potete fare nella capitale danese.

Verde urbano e giardini di Copenaghen

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Se si parla di città green, naturalmente non si possono non menzionare i bellissimi parchi e giardini che vanta Copenaghen. Senza andare fuori città, è possibile godersi di una giornata di sole con un libro e un telo sull’erba.
I parchi che ci sono piaciuti di più? Sicuramente quello dell’Opera House, perché ai piedi del famoso teatro danese, imponente per l’architettura singolare e moderna, e poi perché è affacciato sul canale principale. Se hai sangue vichingo, puoi anche concederti un tuffo. Se siete più romantici invece, ci sono i giardini del Castello di Rosenborg. Cespugli di rose, aiuole fiorite, prato all’inglese e sentieri in ghiaia bianca. Se ci fossero gli scoiattoli crederesti di essere a Green Park a Londra.

Christiania – La città libera e primo eco-villaggio in Europa

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Un accesso tra due palazzi dismessi, qualche murales e un cartello che annuncia l’ingresso a Christiana. Stiamo per entrare nella vecchia base portuale di Copenaghen, che dagli anni ’70 è la città libera d’Europa. Libera lo è davvero, unico divieto: non fare fotografie. E così, con nessun mezzo per testimoniare il tour, giriamo tra uomini e donne in dread, ragazzini con lo skateboard, negozi di seconda mano e un profumo nell’aria, che, così intenso, non si ricordava dalle assemblee studentesche.
Il fulcro del quartiere di Christiania è una piazza principale, dove giornalmente si svolge il mercato. Un mercato come può essere il mercatino orionale di tante città la domenica mattina. La differenza sta che le bancarelle non offrono verdure km0, ma un altro tipo di erbe. Da quelle locali a quelle marocchine, dall’erba di Amsterdam a quelle più esotiche. Sebbene sia diventata un’attrazione turistica e una tappa alternativa per un tour di Copenaghen, Christiania è un vero e proprio “esperimento sociale“. Si tratta infatti del primo esempio in Europa di eco-villaggio. Un’area autogestita, una comunità hippie e una maniera diversa di abitare gli spazi, il cohausing. Qui vivono collettivi e famiglie, si condividono gli ambienti abitativi, gli asili, la lavanderia e gli orti.

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4 Comments

  • Reply Martina agosto 7, 2017 at 2:32 pm

    Quante cose che non sapevo! Viene voglia di andare!

    • Reply Annalisa e Francesco agosto 7, 2017 at 10:03 pm

      Ci fa piacere averti fatto conoscere aspetti che non conoscevi! 🙂

  • Reply Alessandra - Appunti di Consapevolezza agosto 7, 2017 at 12:17 pm

    Questa Copenaghen mi piace, mi piace, mi piace!!! Il fatto che sia anche green mi piace ancora di più!! Spero di andarci presto… 🙂

    • Reply Annalisa e Francesco agosto 7, 2017 at 10:01 pm

      Il suo essere così attenta all’ambiente è una cosa che ti contagia davvero perché è palpabile ad ogni angolo! Spero anch’io avrai occasione presto di andare a visitarla, Annalisa

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