TRAVEL

Personaggi che rischi di incontrare in fila al check-in

settembre 4, 2017

Alla fine di ogni viaggio arriva inevitabilmente il giorno di ritorno (per ripartire bisogna tornare, no?). Si rifanno le valigie pregando che si richiudano così come all’andata, si calcolano i tempi per raggiungere l’aeroporto, si puntano sveglie a orari improbabili. Con quella tristezza da fine vacanza ti rechi in aeroporto per affrontare l’ultima sfida: la fila al check in e gli incontri del terzo tipo con quelli che saranno i tuoi compagni di viaggio. Qualche piccolo inconveniente, un paio d’ore di fila al check in, e forse il classico “stress da rientro” ci hanno fatto riflettere e stilare una piccola classifica sui “tipi da check-in”, nonché un’analisi psicocologico-sociale spicciola dei personaggi che rischi di incontrare sul tuo volo di ritorno.

1) Il professore

in-coda-ai-check-in-professore

Quello che, appena presa un po’ di confidenza con chi si trova vicino, prepara un interrogatorio di terzo grado su quali posti si siano visitati. Neanche a dirlo ha visto il doppio dei posti che hai visto tu (ma come avrà fatto in una sola settimana!?) e regolarmente quelli che tu non sei riuscito a vedere sono quelli più belli.
Solitamente riesci a defilarti presto dalla conversazione, perché nella fila del tuo check-in “i professori” sono più di uno e dopo qualche minuto sale la competizione. Quando esauriscono tutte le località presenti nel paese che state lasciando, iniziano a parlare dei viaggi che hanno fatto nel corso della vita e così la competizione si sposta su scala mondiale, che neanche a un torneo di Risiko.

2) Il collezionista di souvenir

fila-ai-check-in-personaggi-souvenir
Ovvero quello che, nonostante le ormai note rigidità delle compagnie aeree, tenta l’impresa: presentarsi all’aeroporto cercando di imbarcare l’impossibile. Il suo bagaglio è talmente stracolmo di souvenir che piuttosto lascia a terra le mutande. Si è talmente abituato alla vita vacanziera che tenta di passare i controlli di sicurezza con l’ombrellone che ha acquistato al mini market dell’hotel, per quella gita fuori porta, nella spiaggia non attrezzata. Sente – sinceramente – il bisogno di portarlo con sè a Milano perchè non si sa mai, può tornare comodo. Risultato? Dopo aver creato una lunga coda, naturalmente lo deve abbandonare al check in.

3) Il sadico

fila-ai-check-in-personaggi-sadico
È quello che si sveglia la mattina della partenza con una leggera adrenalina in corpo. Ama quel lampo di panico che legge negli occhi di chi incontra in aeroporto e fa di tutto per insinuare il dubbio in chi gli sta accanto. Il sadico riconosce subito le sue prede: sono quelli che fanno domande ad alta voce davanti al tabellone delle partenze, quelli che in fila al gate misurano a spanne – sconsolati – i loro bagagli a mano. Il sadico riesce con grande maestria ad annientare anche le poche certezze delle sue prede. Come? Con domande insidiose quali “Ma non è strano che non abbiano ancora annunciato il nostro volo?” oppure “Ma siamo sicuri che sia questo il gate giusto? Ah, ma non avete letto le nuove regole del bagaglio da cabina? Mi sembra che abbiano annunciato un ritardo sul nostro volo, voi avete sentito?!”

4) Il compagnone

fila-ai-check-in-personaggi-ale-franz
Quello che crede che, solo perchè avete condiviso la stessa meta di viaggio, vi leghi uno stesso destino. D’altronde, se avete scelto di trascorrere le vostre uniche ferie in Kamčatka, qualcosa di speciale in comune dovrete sicuramente averlo. Spesso ha ragione, ma vi sentite un po’ incerti quando vi chiede il vostro contatto di WhatsApp per inviarvi le foto della vacanza. Forse semplicemente, e lo scoprite dopo un po’, il poveretto in questione ha sofferto tutta la vacanza perchè sì, è partito eccitatissimo per la Kamčatka, ma non sapeva una parola di inglese e tu sei la prima persona con cui riesce a comunicare dopo 23 giorni nella steppa, che non sia la sua povera metà. Il compagnone aspettava quindi il volo di ritorno come un’uscita con gli amici del calcetto o se è una lei, con le amiche di burraco (e con questo ho finito gli stereotipi di oggi).

5) Il litigioso

fila-ai-check-in-personaggi-litigioso

È talmente avverso all’idea di tornare a casa, al suo lavoro e alla sua vita quotidiana, che riversa la sua frustrazione, in ordine cronologico: sul compagno di viaggio, sulla hostess che cerca di spiegare che il suo bagaglio è il doppio delle misure consentite in cabina e, infine, esplode in fila al gate. Visibilmente irritato con chi, a suo parere, ha saltato la fila, ha acquistato il priority pass e con chi sia riuscito a salire sul volo con il bagaglio a mano.

6) I gruppi studio

IMG_8006.JPG
Alla fine ci sono loro, una certezza quasi quanto il momento lotteria sui voli low-cost. Sarà capitato a tutti. Ogni anno ti tocca di assistere alla solita scena: gruppi di ragazzini che tornano da vacanze studio o da scambi culturali. La solita scena che chi in passato sia tornato da una vacanza studio conosce bene. L’unica cosa che sognano, già all’arrivo davanti al check in dell’aeroporto, è il pranzo della nonna. Agognano un piatto di pasta quasi quanto non capitare in un posto affianco al litigioso di turno.
Non hai scampo, se te li ritrovi in coda al check in dovrai sorbirti un elenco di ricette che neanche il cucchiaio d’argento saprebbe rappresentare meglio. Intanto la tua mente si sta annebbiando (sarà la fame?), il ricordo della moussaka che hai tanto gustato il giorno prima si affievolisce e anche tu torni a casa con un unico pensiero: metterti a tavola. Il problema che solitamente a te attende un frigo vuoto.

E tu, quali soggetti incontri in aeroporto? Ti sei riconosciuto in uno di questi? Se hai qualche aneddoto da raccontarci scrivici nei commenti sotto!

Seguici su Facebook per seguire le nostre avventure di viaggio… e disavventure di rientro!

You Might Also Like

10 Comments

  • Reply Oltre le parole novembre 9, 2017 at 1:30 pm

    ahaha troppo forte! Il collezionista di souvenir me lo ritrovo sempre! Giuro ovunque vada lui è immancabile 🙂

  • Reply cinzia settembre 9, 2017 at 2:11 pm

    io viaggio poco, ma ho fatto delle sane risate a leggerti. hai azzeccato anche le immagini per identificare i viaggiatori/poersonaggi.
    grazie mille Isabella

    • Reply Annalisa e Francesco settembre 9, 2017 at 2:20 pm

      Grazie mille! Mi fa piacere avere strappato una risata 🙂 Anche io ammetto di essermi divertita molto a scegliere le foto dei personaggi!! La prossima volta che ti troverai in un aeroporto guardati in giro ahaha! Un abbraccio, Annalisa

  • Reply Martina settembre 9, 2017 at 8:10 am

    Ahhah penso di averli incontrati quasi tutti! =D

  • Reply Silvia Demick settembre 6, 2017 at 12:06 pm

    Ah ah uno di questi tipi capita sempre, e le foto sono azzeccatissime, complimenti 😂
    Che dire anche di quelli dove parte una persona sola ma tutta la famiglia, gli amici, i cugini, i colleghi di lavoro, gli ex compagni di scuola e i vicini di casa sono lì dove inizia la fila del controllo e ogni tre passi quello che parte si ferma, si volta e saluta tutti per la centesima volta? A Torino mi capita nove volte su dieci 😉

    • Reply Annalisa e Francesco settembre 6, 2017 at 12:31 pm

      Ahahah hai ragione Silvia! Sono capitate spesso anche queste scene! A pensarci ci sarebbe proprio da scriverne un libro!

  • Reply Diletta - Sempre in Partenza settembre 4, 2017 at 7:41 pm

    Stupendo, mi hai fatto fare un sacco di risate… anche perché sono stereotipi è vero, ma un fondo di verità c’è sempre! Mi viene l’ansia solo a pensare al “sadico” 😀

    • Reply Annalisa e Francesco settembre 5, 2017 at 5:02 am

      Ciao Diletta! Ahaha sì dai si scherza ovviamente ma di incontri strani in aeroporto se ne fanno tanti 🙂

  • Reply Isabella settembre 4, 2017 at 6:47 pm

    Una risata ci voleva stasera, post studio! Ma sapete ciò che mi ha fatto ridere più di tutto?! Le immagini che avete scelto!!! Fantastiche!!! 😀 un abbraccio ragazzi!

    • Reply Annalisa e Francesco settembre 4, 2017 at 7:13 pm

      Ciao Isabella! Ahaha Grazie, quella che ci piace di più è Indiana Jones 😅

    Leave a Reply