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Mangiare a Copenaghen: provare la Nuova Cucina Nordica tra orti urbani e giardini segreti

ottobre 27, 2017

A Copenhagen l’offerta gastronomica diventa un’esperienza indimenticabile tra orti urbani, giardini segreti, mercati coperti e cucina creativa.

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Sull’onda del genio della cucina nordica René Redzepi sono sempre più gli chef e i ristoranti della capitale danese che azzardano una cucina creativa tra sostenibilità, cibo selvatico e foraging. Vi abbiamo già parlato di quanto Copenaghen rispecchi la filosofia green, improntata sul benessere. In questo post vi parleremo invece di alcuni indirizzi da non perdere per avere un primo incontro con la Nuova Cucina Nordica (altrimenti conosciuta come new nordic cuisine).

Väkst

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La nostra prima sera a Copenaghen siamo stati gentilmente invitati dalla catena Cofoco, che ha vari ristoranti in città, per provare il nuovissimo indirizzo della famiglia: Väkst.
Avete mai cenato all’interno di una serra? A Copenaghen si può!
Da Väkst infatti si mangia tra piante, lucine, altalene, bottiglie di vino e nuovi (nuovissimi!) sapori.

Una vera oasi verde nel centro della città. Anche la filosofia è verde e tutti i prodotti sono bio e organici. Indirizzo da segnare soprattutto per i vegetariani ma ci sono diverse scelte anche per chi ama la carne e il pesce. Si parte con una degustazione di alghe, muschi, radici e funghi, da provare con semi di senape e “grass oil”, che non è nient’altro che un estratto di erbe a sostituzione dell’olio.

Le portate che seguono sono poi più sostanziose, dai sapori estremamente stravaganti, che insieme si sposano in maniera elegante: come il salmone alla salsa di lavanda, il filetto di vitello al caviale, l’insalata di verdure nordiche con il tartufo, concludendo poi con dolcetti di marmellata al rabarbaro.

Prezzi: Il menu degustazione completo di calici di vino in abbinamento ad ogni piatto si aggira intorno ai 70 euro a persona. Con una cifra inferiore si può scegliere il menù senza l’accoppiamento dei vini. Riteniamo che quest’ultima possa essere la scelta migliore dal momento che non si trovano etichette locali. E’ previsto anche menù alla carta.

Amass

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Amass è un altro indirizzo noto della capitale. Un ex capannone industriale nel vecchio cantiere navale, ritrasformato in un tempio del gusto e del design. Le pareti della sala ristorante sono vetrate affacciate sul canale.
Per gustare il meglio dell’atmosfera domenicale danese, arrivate con il battello pubblico, attraversando il canale e le barche ormeggiate.
Il cuore e l’orgoglio di Amass è sicuramente il giardino, in cui è stato dato vita ad un vero e proprio orto urbano. Qui, non solo si attinge a prodotti freschi appena colti, ma in estate si cena all’aperto tra rabarbari, piselli e lamponi. Anche qui tutto ciò che mangerete è al 100% organico e biologico, all’ingresso una targa mostra la “gold organic certification” riconosciutagli dal ministero dell’ambiente danese. Noi non siamo riusciti a provare la cucina (consigliamo di prenotare con qualche giorno di anticipo), ma abbiamo visitato l’orto in una calda serata estiva, bevendo un calice di vino biodinamico, aspettando che il sole tramontasse sul canale e che le luci delle barche si mescolassero al cielo stellato.

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Prezzi: Non è previsto il menu alla carta, ma solo la scelta tra due menu fissi, a partire da 90 euro a persona. Da scegliere naturalmente per un’occasione speciale!

Aamanns

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Conoscete gli smørrebrød? Gli open-sandwich danesi, diffusi poi in tutta la scandinavia, da Aamanns trovano la loro essenza gourmet. Aamanns è il tempio per gli amanti degli smørrebrød d’autore. In centro città c’è lo storico Aamanns, ma c’è un piccolo bistrot di Aamanns anche all’Aeroporto di Copenaghen. Noi abbiamo approfittato di uno scalo di 4 ore, rientrando dal nostro viaggio alle Isole Faroe, per un pranzo gourmet da Aamanns, a base di aringhe, salmone, roast-beef e salsine varie.

Prezzi: il menu degustazione che comprende 5 smørrebrød ha un costo di 30 euro, escluso le bevande.

Manfreds

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Un altro indirizzo molto conosciuto in città è Manfreds. In inverno la piccola sala interna ha un’atmosfera decisamente calda, o, come direbbero i danesi, decisamente hygge. D’estate invece è bello mangiare all’esterno, nei tavoli in legno su una delle vie di Vesterbro, il quartiere più giovane e “hypster” della capitale danese.

Anche qui il modo migliore per intraprendere il viaggio gastronomico nella cucina nordica è quello di scegliere il menu degustazione, composto da 7 piatti da dividere per due persone.

Data la calda serata d’estate e l’atmosfera informale, al vino abbiamo preferito una buona birra locale. Tutti i piatti sono biologici, prodotti localmente. Un’ampia scelta vegetariana e qualche piatto di carne. I piatti più curiosi che abbiamo assaggiato? L’uovo in camicia su un letto di purea di spinaci e cramble di pane tostato, oppure l’insalata con gambi di cipollotti stufati con le fragole verdi. Buonissima anche l’insalata di ravanelli su purea di piselli.

Prezzi: Il costo del menu degustazione è stato di circa 40 euro a persona, escluso il bere. Anche in questo caso consigliamo una birra locale artigianale al posto dell’abbinamento vini. È previsto anche menù alla carta.


Questa piccola guida dei migliori ristoranti di Copenaghen per provare la Nuova Cucina Nordica (senza lasciarci uno stipendio), termina qui, ma prima una piccola menzione ad uno dei luoghi cult per qualsiasi foodie: il mercato coperto alimentare di Torvehallerne.

Torvehallerne è un grande mercato coperto da pareti in vetro, al cui interno ci sono circa 60 corner che vendono prodotti di alta qualità danesi. Dai formaggi al pesce fresco, dalla verdura alle piante. Anche qui potete assaggiare gli smørrebrød. L’indirizzo giusto è Hallernes. Potete prenderli e portarli via oppure concedervi una sosta al bancone, mentre osservate i ragazzi all’opera che preparano i famosi open-sandwich davanti ai vostri occhi.

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4 Comments

  • Reply Zineb novembre 14, 2017 at 11:10 am

    Copenhagen è stato uno dei viaggi più sudati in assoluto.
    Siamo partiti con delle aspettative altissime dettate dal tempo che l’abbiamo sognata, per i soldi che ci è costata, per le immagini di vita, per l’econostenibilità della città e per altri n motivi.
    Il flop era dietro l’angolo… flop che fortunatamente non c’è stato. Ce la siamo goduta comunque troppo poco.
    E vorremmo tornarci. Soprattutto a livello gastronomico abbiamo provato solo un locale consigliatoci per il brunch. That’s all.
    Ma questo tuo articolo è dettagliatissimo e la bellezza delle foto ci ha convinti a tornarci solo per provarli t u t t i.

    • Reply Annalisa e Francesco novembre 14, 2017 at 3:13 pm

      Copenaghen non può deludere! 🙂 E per quanto si visiti, come tutte le belle città, si ha sempre voglia di tornare! Questi ristoranti possono essere un’ottima scusa 😉

  • Reply Isabella novembre 10, 2017 at 2:25 pm

    In Danimarca ci voglio andare da sempre. Copenaghen è un sogno… Grazie per queste nozioni, mi serviranno quando ci andrò!
    Ps. Bellissime foto😍

    • Reply Annalisa e Francesco novembre 10, 2017 at 3:19 pm

      E’ stato un sogno anche per me fino a questa estate! Francesco era da tanto che me ne parlava invece! Se dovessi scegliere una città in cui vivere, tra tutte scegleirei prorpio Copenaghen. Elegante come le città del nord, ma vibrante ed eclettica come Londra.

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