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Storia dell’olio d’Argan: in Marocco per visitare le Cooperative Femminili

Dicembre 27, 2018

Il vecchio pick-up Nissan di Rashid si ferma ai lati di una strada polverosa, tra le colline a ovest di Marrakech.
Un asino legato ad un albero di ulivo ci fissa con aria bonaria. Rashid nota che mi sto avvicinando all’animale e mi supera deciso afferrando un rametto della pianta.
“Argan!” Sorride soddisfatto e noto che in effetti l’albero che mi sembrava essere un ulivo era la famosa pianta di argan. Alzo lo sguardo sopra l’asino e noto che la collina ne è ricoperta.

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È il motivo per cui ero arrivata fin lì: conoscere da vicino quello che viene definito l’oro del Marocco.

Ma un’altra cosa mi incuriosiva più di ogni altra: ero entusiasta di vedere come, in una società dominata dagli uomini, le donne marocchine si fossero create un oasi di emancipazione.
Stavamo per entrare in visita ad una delle Cooperative Femminili di Olio di Argan.

La bellissima storia dell’Olio di Argan e la nascita delle Cooperative Femminili

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L’idea di formare delle cooperative di donne per coltivare l’Argan è nata a Zoubida Charrouf negli anni ’80, quando iniziò a dimostrare con i suoi studi, i vantaggi delle foreste di Argan, che svolgono un ruolo vitale nella produzione sostenibile e socioeconomica dell’olio di questo frutto.
L’argan infatti non solo ha proprietà idratanti e antiossidanti su pelle e capelli, ma la sua pianta svolge un ruolo cruciale nella battaglia contro la desertificazione. In questa regione arida, dove le precipitazioni sono diventate più irregolari a causa dei cambiamenti climatici, le foreste di Argan hanno rappresentato una fonte di salvezza per queste terre e l’UNESCO le ha dichiarate riserve della biosfera.

Negli anni ’70 gli alberi di Argan andavano persi a un ritmo di 600 ettari all’anno, ma il successo del movimento cooperativo ha fermato la deforestazione. Oggi ci sono più di 2 milioni di acri di foreste di argan in Marocco.

Ed è così che, in una regione afflitta da povertà e da disoccupazione, centinaia di Cooperative femminili su tutto il territorio dà lavoro a migliaia di donne berbere, trasformando questa attività in una delle principali fonti di ricchezza della zona.

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Basato sulla pratica del commercio equo, l’obiettivo principale delle cooperative femminili di Argan è migliorare sia lo status economico che educativo delle donne berbere, provenienti da ambienti marginali. L’analfabetismo è ancora diffuso tra le donne nel Marocco rurale. Alle donne che lavorano nelle cooperative di Argan sono offerte lezioni di alfabetizzazione e pratiche igieniche e una percentuale dei profitti realizzati da queste cooperative è investita nella comunità rurale.

Visitare una di queste cooperative e acquistare prodotti Argan direttamente dalla produzione è il miglior souvenir che potete portare a casa.

Visita alla Cooperativa di Donne Berbere: come si produce l’olio di Argan

Bacche di argan mature e gialle cadono a terra nel cortile della cooperativa. Un profumo intenso, con sentori di mandorle avvolge questo luogo. Una tipica casa berbera, semplice e povera, ma al tempo stesso, dall’ordine e dal gusto, si intuisce una mano femminile. E qui di mani ce ne sono almeno una trentina.

Un gruppo di donne, vestite con abiti sgargianti, chiacchierano e ridono in una zona ombreggiata del cortile. Donne giovani e anziane stanno sedute in cerchio, a parlare e lavorare insieme. Stanno producendo l’olio di argan!

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La produzione non è affatto semplice. I compiti sono ben ripartiti: c’è chi spacca il nocciolo dell’argan, con un lavoro di battitura con due pietre. Altre invece raccolgono i chicchi per la spremitura, dentro piccole macine di pietra da girare costantemente a mano.  In media le donne impiegano 8 ore di lavoro per estrarre 1 solo litro d’olio.

“Nell’ultimo anno abbiamo prodotto quasi 10 tonnellate di olio di Argan” ci dice fiera Amina, che parla inglese e si alza per accogliere i visitatori e guidarli all’acquisto dei prodotti. Suo fratello più grande il prossimo anno si iscriverà all’università di Agadir e, grazie allo stipendio di Amina, la sua famiglia riuscirà a pagargli gli studi.

È grata alla cooperativa e soprattutto si percepisce il suo amore per queste piante. “Niente va sprecato: le foglie dell’argan sono utili per nutrire le capre, i chicchi scartati vengono utilizzati come combustibile negli hammam o nei forni.”

Dopo averci lasciato assistere a tutte le fasi della produzione dell’olio ci accompagna dall’altra parte della casa. Sotto gli alberi di argan sono in vendita prodotti di bellezza, prodotti localmente. Ma non solo. L’argan infatti in Marocco viene utilizzato anche per la gastronomia ed è un’ottima crema spalmabile, che profuma di mandorle e nocciole.

Se nel vostro viaggio in Marocco alloggerete in un riad, a colazione ve ne verrà offerto una grande quantità da spalmare sul pane!

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Le cooperative di Argan oggi continuano a praticare una raccolta sostenibile e responsabile per preservare questi boschi. I progetti di riforestazione attuati dalla maggior parte delle cooperative incoraggiano ogni dipendente a piantare almeno 10 alberi di Argan all’anno. Se fate un viaggio in Marocco, ricordatevi di queste donne e informatevi su quali sono le cooperative certificate per il commercio equo solidale e acquistate lì i vostri souvenir.

Se volete leggere gli altri nostri articoli sui consigli di viaggio in Marocco, cliccate qui.

Come raggiungere le Cooperative Femminili dell’Olio di Argan?

Per il nostro viaggio in visita alle Cooperative Femminili di Olio di Argan siamo atterrati a Marrakech, dove abbiamo trascorso tre giorni tra i souk della città. Da Marrakech abbiamo preso l’autobus della compagnia locale Supratours che raggiunge Essaouira in un paio d’ore. Sia in estate che in inverno non ci sono problemi di collegamenti in quanto la superstrada attraversa una zona per lo più desertica. Da Essaouira abbiamo raggiunto in taxi alcune delle Cooperative  della zona consigliateci dai proprietari del riad in cui abbiamo alloggiato (chiedere ai locali è forse la scelta più saggia), mentre ne abbiamo visitato un’altra più distante dal centro di Sawira aggregandoci ad un tour organizzato (ci siamo affidati a GetYourGuide, prenotando da casa).

Fate attenzione e informatevi prima su quali cooperative visitare perchè purtroppo alcune non sono certificate per il commercio equo solidale, ma sono “trappole per turisti”.

Viaggiare in Marocco: alcune Informazioni Utili per viaggiare in sicurezza

Il Marocco è un Paese coinvolgente, bellissimo e strabiliante, ricco di cultura e di influenze dall’Islam, dall’Africa e dal colonialismo Francese. Nonostante questo, il pensiero di viaggiare in Marocco continua a suscitare  per molti preoccupazioni in termini di sicurezza. Oggi il Marocco è un Paese stabile, non ci sono problemi di ordine pubblico. L’allerta c’è, come in ogni luogo del mondo ormai, ma l’Autorità di sicurezza sono presenti ovunque nelle zone più turistiche e in quelle che abbiamo citato in questo articolo.

Sapere cosa aspettarsi e come comportarsi rimane comunque il modo migliore per affrontare con estrema tranquillità il Marocco e godersi appieno il proprio viaggio. Ecco allora 3 consigli di massima che ci sentiamo di darvi per partire in serenità:

  1. Assicurazione di viaggio. Questo è un consiglio che mi sento sempre di dare a chi viaggia fuori dall’Europa. Essere coperti da una buona assicurazione di viaggio, che vi permetta di avere copertura per i bagagli e per le spese mediche è importante per affrontare in serenità un viaggio in un paese così diverso dal nostro.

  2. Iscrivervi alla Community Facebook Marocco: viaggi e cultura. Confrontarsi con altri viaggiatori è sempre il modo migliore per trarre benefici dai nostri viaggi. Anche noi per il nostro viaggio abbiamo trovato in questo gruppo un grande sostegno e una fonte inesauribile di consigli di viaggio. E quando tornate ricordate di condividere anche voi le vostre foto di viaggio e le vostre esperienze con la community 🙂

  3. Avere i documenti necessari: vi ricordiamo un ultimo (ma non ultimo) dettaglio importante: in Marocco si accede con il Passaporto in corso di validità. Ricordatevi anche che i controlli sia all’arrivo che alla partenza possono essere piuttosto lunghi, per cui considerate di arrivare in aeroporto con largo anticipo. Nel nostro caso Ryanair ci aveva inviato una mail di alert per arrivare all’aeroporto di Marrakech Manara con tre ore di anticipo (anche se non avevamo bagaglio da imbarcare).

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8 Comments

  • Reply Elisa Maggio 3, 2019 at 8:42 pm

    Ciao Annalisa, molto bello questo articolo, davvero. Scoprire cosa c’è dietro il nome di una pianta che vediamo così spesso citata sulle confezioni dei prodotti che usiamo tutti i giorni è una sorpresa e una presa di coscienza.
    Non immaginavo quanto potesse essere importante l’argan per le popolazioni berbere. Grazie per tutte queste informazioni!

    • Reply Annalisa e Francesco Maggio 3, 2019 at 8:52 pm

      Ciao Elisa, grazie per il commento e per essere passata di qua. Mi fa molto piacere che hai trovato interesse in questo post e nella storia delle cooperative. È una storia che aveva affascinato molto anche me e quando sono atterrata in Marocco non vedevo l’ora di scoprire questo mondo. Oggi, ogni volta che sento nominare questo prezioso olio, ricordo con piacere tutto l’amore, la forza e la fatica che c’è dietro e questo penso sia uno dei valori di viaggiare consapevolmente! 😊

  • Reply Gavinedda Dicembre 28, 2018 at 6:19 am

    Che storia meravigliosa!
    Conoscevo già queste piccole realtà e, appena qualche amico o amica visita il Marocco, chiedo di portarmi l’olio di Argan prodotto lì.
    Non vedo l’ora di poterci andare di persona.

    • Reply Annalisa e Francesco Dicembre 28, 2018 at 9:10 am

      Mi fa piacere! Andarci di persona è una bella esperienza e apprezzi molto di più i prodotti anche 🙂

  • Reply Anna Dicembre 27, 2018 at 6:07 pm

    Che meraviglia questa esperienza che vi ha portato a contatto con i locali, non sapevo che con GetYourGuide si potessero fare anche questo genere di esperienze, dovrò consultarli più spesso in viaggio!

    • Reply Annalisa e Francesco Dicembre 27, 2018 at 7:48 pm

      GetYouGuide è un aggregatore, lavora con diversi tour operator locali. Di solito se ho tempo faccio un po’ di ricerche e contatto direttamente le guide, ma è utile quando si ha poco tempo per fare ricerche approfondite e perchè a volte ci sono buone offerte! 😉

  • Reply Katja Dicembre 27, 2018 at 1:24 pm

    Bellissima storia! Solo da poco tempo faccio uso dell’olio di argana e cerco sempre di acquistarlo da case che fanno riferimento a queste cooperative. Ho iniziato con l’hennè: a Padova ho scoperto un negozio marocchino dove vendono prodotti del Marocco e il proprietario mi ha raccontanto da dove viente l’hennè e come lo lavorano. E anche lui acquista sempre da queste cooperative o comunque da aziende locali che non sfruttano il territorio e il lavoro delle persone. Devo indagare se vende anche l’argan.

    • Reply Annalisa e Francesco Dicembre 27, 2018 at 7:46 pm

      Interessante! Sull’hennè invece sono poco informata, ma ora che mi hai incuriosito andrò a cercare! 😉

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