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Creta ad agosto: 3 itinerari alternativi e poco battuti

4 Agosto, 2019

Creta è l’isola che più amo della Grecia. Per quanto siano deliziosi gli scorci e le viste sul mare delle Cicladi, a Creta ritorno sempre volentieri. Perché è rimasta autentica, l’atmosfera è rilassata, la gente è super cordiale e perché c’è sempre qualcosa da vedere e qualche nuovo itinerario da scoprire.

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Creta ad agosto: 3 itinerari alternativi per lasciarsi la folla alle spalle

Sebbene il periodo migliore per visitare Creta sia quello che va da maggio a giugno e da settembre a ottobre, è inevitabile: negli anni mi sono trovata spesso a visitare la mia bellissima Creta ad agosto.

È vero che Creta ad agosto è molto affollata? No.

Creta è un’isola molto grande e, anche ad agosto, è possibile girare senza un eccessivo traffico e trovando angoli tranquilli. Naturalmente occorre avere certe accortezze, come quella di evitare le spiagge più note di Elafonissi, Balos e Seitan Limania. Sebbene siano spiagge da cartolina e paradisi terrestri, siete proprio sicuri di volere sentirvi sacrificati in una bolgia di gente per le vostre vacanze, solo per scattare qualche foto nell’acqua cristallina?

Creta ha oltre 1000 km di coste, 500 km di sentieri da percorrere, ampie catene montuose, decine di siti archeologici, dozzine di gole da scoprire e centinaia di monasteri e villaggi.

Prendete una mappa, un’auto con i finestrini abbassati e andate all’avventura. Ci sono tantissimi itinerari per scoprire le bellezze di Creta e molti di questi non vengono considerati dal turismo mordi e fuggi, che arriva in quest’isola attirato dalle spiagge.

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Se avete voglia di alternare la vita da spiaggia ad itinerari alternativi e meno battuti, ecco per voi 3 meravigliosi itinerari per scoprire anche le bellezze paesaggistiche, culturali ed eno-gastronomiche di Creta.

1. Avventure tra le montagne di Creta: parchi botanici e altopiani

Lo immaginavate che a Creta ci sono cime montuose che superano i 2000m? Ebbene sì. Il monte più alto di Creta tocca i 2.500m ed è il Monte Ida. Esiste forse un monte con una storia più ricca di leggende?

E poi ci sono i Lefka Ori (letteralmente montagne bianche), la catena montuosa più estesa dell’isola, con più di cinquanta gole che la attraversano. Un paradiso per chi ama il trekking e un’ottima occasione per cercare frescura tra le vette, lasciandosi le spiagge affollate alle spalle. È qui che inizia il nostro itinerario.

Dirigetevi verso l’altopiano di Omalos, attraversando uliveti e aranceti colmi di frutti. La vegetazione si arricchisce più si sale d’altezza, fino ad incontrare persino castagni e alberi di mele, una cosa assai curiosa per un’isola greca.

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Prima di Omalos, incontrerete Fournes, un paese incastonato tra le valli lussureggianti, in cui vale la pena fare una sosta. Potete fermarvi per rinfrescarvi con una fresco portocali (la spremuta d’arancia) sotto l’ombra di un ulivo, oppure potete visitare il magnifico parco botanico.

Il Botanik Park di Fournes si estende su un’area di circa 20 ettari ed è possibile girarlo liberamente tra la fitta macchia mediterranea, piante tropicali e alberi da frutto. Non stupitevi se di tanto in tanto vi attraverserà la strada qualche pavone o qualche tartaruga.

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Superato Fournes arriverete all’altopiano di Omalos. Qui dovrete negoziare con pigri greggi di pecore e capre per farvi passare. Suonare il clacson serve a poco per liberare la strada da questi invasori pelosi. Un piccolo trucco? Provate a imitare il richiamo dei pastori cretesi, urlando “Ela, èla, èla“. Avrete forse qualche possibilità in più di farvi notare!

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Sull’altopiano di Omalos ci sono vari rifugi dove pranzare, alcuni raggiungibili comodamente in auto, altri raggiungibili solo attraverso sentieri.

Tra tutti, se avete voglia di fare una passeggiata tranquilla di circa un’ora e mezza, vi consigliamo il Rifugio Kallergi. Da qui potrete godere di una fantastica vista sulle Gole di Samarià, sulla costa sud e, dalla parte opposta, su Chanià e tutta la penisola.

monti-di-creta-rifugio-kallergi.pngUn magnifico tramonto dal Rifugio Kallergi (in inverno!).

La passeggiata non è ripida ed è adatta a tutti, l’unica pena è il sole cocente, di alberi per ripararsi all’ombra neanche a parlarne. Se disponete di una jeep o di un 4×4 potete anche avventurarvi fino al rifugio in auto, ma la strada, naturalmente, non è asfaltata e conviene informarsi con il rifugio sulle sue condizioni.

2. Creta ad agosto: Degustazioni e cena in vigna

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Tra i villaggi collinari a metà strada tra Chania e Rethimno, tra la fitta foresta mediterranea, sorge una delle realtà vinicole più antiche dell’Isola. Nel 1986, il viticoltore Andreas Dourakis decise di trasferirsi in questi territori da Salonicco, cominciando a coltivare la vecchia vigna del padre, a 330 metri sul livello del mare.

Prima del tramontare del sole fermatevi dunque alle cantine Dourakis. Potete fare una semplice degustazione vini, ma la bellezza di fermarsi in una tavola elegantemente imbandita, sotto il pergolato di vite nel giardino, è un’occasione rara. Per questo vale la pena fermarsi a cena qui. Le cantine Dourakis servono cena solo su prenotazione quindi ricordatevi di chiamare almeno il giorno prima per concordare una cena con i prodotti locali e, naturalmente, fiumi del miglior vino che potrete trovare sull’isola (almeno secondo noi!).

3) Tra monasteri antichi e fiordi perduti

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Ci siamo persi. Come è possibile che torno qui da anni e sbaglio ancora le strade? Sara sicuramente colpa del sole cocente che abbiamo preso nella vicina spiaggia di Stavròs. Mi ha offuscato la memoria.

Mentre siamo fermi all’ombra di una tamerice sul bordo di una strada sterrata, Francesco osserva le indicazioni sulla nostra vecchia Rough Guide. Il suono delle cicale è quasi assordante, tant’è che mi distrae dalle indicazioni di Francesco che ha ripreso in mano la situazione e sembra intenzionato a girare l’auto sulla strada principale.
“Aspetta” urlo. Il cartello davanti a cui abbiamo sostato l’auto è eloquente: siamo circondati da piantagioni di avocado. Non sono mai stata all’interno di una piantagione di avocado e quindi non se ne parla, si prosegue sulla strada sterrata!  Al monastero penseremo dopo. Gli amanti di Instagram sanno quanto sia instagrammabile un bell’avocado toast. Bene, le piantagioni di avocado non sono altrettanto instagrammabili. Fatto sta che, oltre a questi infiniti campi verdi, finalmente lo vediamo: eccoci davanti al monastero di Agia Triada.

L’avocado ci ha portato a lui, nessuna Rough Guide o gps è mai stato tanto efficiente.

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Agia Triada è uno dei miei monasteri preferiti. Il sole irradia le facciate intonacate di rosa e giallo, circondate da fiori e piante rigogliose. Tra il frinire delle cicale le campane rintoccano le quattro di pomeriggio. E in questo meriggiare pallido e assorto, un monaco passa stanco dal giardino, per chiudersi poi dietro ad una porta. Siamo gli unici visitatori oggi e abbiamo la fortuna di ricevere in esclusiva le attenzioni dei veri abitanti del monastero: i gatti. Sono davvero tantissimi e sbucano da ogni angolo ombreggiato. Alcuni cercano qualche coccola, altri se ne stanno appollaiati dentro un’anfora, cercando un po’ di fresco.

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L’atmosfera che si respira qui è sempre magica, ma dobbiamo salutare i nostri felini per recarci in un secondo monastero, a pochi chilometri da qui: Gouverneto.

Il Monastero di Gouverneto è avvolto da misteri e leggende, ma per poterle comprendere fino in fondo dovete indossare delle scarpe da ginnastica. Ebbene sì: armatevi di spirito d’avventura, una buona dose di allenamento e borracce d’acqua, ne sarete ripagati.  Dal monastero di Gouverneto infatti inizia un sentiero che, tra erbe selvatiche ed erbe aromatiche, si snoda tra la gola di Avlaki. Si tratta di un percorso tra rocce e rovine antiche: si dice che qui fosse stato costruito il primo monastero di Creta, Katholiko Monastery. 

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Oltre alla meraviglia di ritrovarvi in un luogo del tutto sperduto e ricco di storia, potrete, con le ultime energie che vi rimangono, proseguire fino al mare per un tuffo nelle acqua cristalline di uno dei tanti fiordi segreti dell’isola (naturalmente non è per tutti, ricordatevi infatti che se per scendere da Gouverneto al fiordo sono necessari circa 30 minuti, per tornare indietro calcolate almeno il doppio del tempo per una risalita sotto il sole)!

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