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Glamping in Cornovaglia: dormire in un rifugio da sogno nei boschi inglesi

Ottobre 1, 2019

Fare Glamping in Cornovaglia è stata una delle esperienze più romantiche e originali del nostro viaggio. Camping sì, ma “glam”, senza quindi rinunciare troppo alle comodità, ma nemmeno al contatto con la natura. Se ci seguite da un po’, sapete quanto amiamo scovare le sistemazioni più originali (vi abbiamo portato in una tenda berbera in Marocco, in una yurta a Lanzarote…). Anche in questo viaggio non abbiamo rinunciato a  vivere una vacanza eco-sostenibile in mezzo alla natura, con quel tocco country-chic che vi fara innamorare!

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Fu un colpo di fulmine. Me ne innamorai subito da una foto su Instagram.
Sembrava un luogo incantato, quasi troppo fiabesco per esistere davvero. Invece esiste eccome e non poteva che essere in un luogo che per tradizione è legato alle fiabe: la Cornovaglia.

E in una terra che ha il sapore di una fiaba, la nostra l’abbiamo scritta in un campeggio un po’ hygge nascosto tra boschi, cespugli di more e rose selvatiche.

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Prima di iniziare a raccontarti questa storia ho bisogno che tu ti immerga nell’atmosfera della Cornovaglia del Nord. Prova ad immaginare il profumo dei fiori selvatici bagnati dalla pioggia, i prati verdi che si ricorrono fino al blu dell’Oceano, tetti spioventi sui quali stridono gabbiani. Immagina di sbottonarti l’impermeabile e di provare piacere nel sentire i raggi del sole caldi sul viso, che tornano a splendere dopo un temporale estivo.

Immagina una strada circondata da prati verdi e costeggiata da ortensie azzurre, quasi fossimo all’interno di uno sfondo di Windows. Poi i prati lasciano posto a boschi di faggi, la strada asfaltata diventa un sentiero battuto. L’auto ora si fa strada tra pozzanghere e scoiattoli, che si nascondono tra la vegetazione al nostro passaggio.

È qui, tra questa fitta vegetazione, che veniamo accolti a Free Range Escapes. Una ragazza bionda, con degli stivali da pioggia alti e un sorriso ampissimo ci sta aspettando. Ci fa lasciare l’auto in uno spiazzo e ci allunga una mappa del bosco: siamo pronti a dare inizio alla nostra vacanza alternativa tra i boschi inglesi, ma soprattutto a dare inizio alla caccia al tesoro per trovare la nostra sistemazione.

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Il sentiero scende nei boschi, tra cespugli di more e lamponi, fino ad un laghetto con una manciata di barchette a remi. Poi eccolo lì, tra le fronde degli alberi, il tetto del nostro shepherd’s hut!

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Glamping in Cornovaglia: cosa sono gli Shepherd’s Hut 

In Inghilterra chiamano così i vecchi rifugi dei pastori. Costruiti con assi di legno e robuste ruote per seguire i greggi da un pascolo all’altro, questi rifugi erano semplici, ma avevano tutto il necessario per vivere: un letto, una cucina, una stufa in ghisa e una vista sui verdi prati inglesi.

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E gli shepherd’s hut di Free Range Escapes sono rimasti proprio come erano un tempo, ma con quel tocco country chic che li rende estremamente confortevoli e perfetti per una fuga romantica.

Free Range Escapes: Cornovaglia country-chic

“Svegliarsi qui. I raggi di un sole timido che ti danno il buongiorno, le goccioline di pioggia sulle finestre, il profumo del bosco che si risveglia dopo un temporale notturno. Restare ancora abbracciati sotto il piumone per poi uscire di casa e preparare il caffè sulle braci rimaste dal falò della sera prima”.

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Uno dei ricordi più belli che la nostra vacanza alternativa tra i boschi inglesi ci ha regalato è stato proprio il rituale della mattina: aprire la porta della nostra casetta in legno, scendere sul prato bagnato dalla rugiada e apparecchiare la tavola del giardino per la colazione. Impiattare le uova strapazzate, aspettare che l’acqua del caffè bolla sul fuoco acceso sulla legna raccolta nel bosco e godersi il momento in cui addenti la fetta di torta di carota, quelle con la glassa zuccherata, tipiche dell’Inghilterra.

Glamping in Cornovaglia: l’emozione della semplicità

Vivere qualche giorno nei boschi significa ritrovare la bellezza nella semplicità, rivivere i ritmi della natura, con i suoi suoni e i suoi profumi. Significa emozionarsi nel fare una semplice doccia calda in una fresca mattina, ma all’aperto… sotto una quercia!

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Oppure emozionarsi durante una notte sotto le stelle, mentre davanti ad un falò che crepita ascolti il silenzio del bosco e il frusciare del vento.

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Poi scopri l’emozione dell’attesa: quella in cui aspetti si accenda il fuoco, che sia per un barbecue o per un tè inglese, oppure per scaldarsi in una hot-tube bollente in mezzo ai boschi della Cornovaglia…

Una hot-tube in mezzo ai boschi della Cornovaglia

Anche la semplicità ha i suoi lussi. Quella del Free Range Escapes è quella di avere, proprio davanti ai suoi bellissimi Sheperd’s Hut delle eco hot-tube, di quelle che si scaldano a legna, accendendo il fuoco e stappando bottiglie di vino. Il modo migliore per attendere il tramonto, in mezzo ai boschi.

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Come prenotare il tuo Glamping in Cornovaglia

Puoi prenotare il tuo soggiorno da Free Range Escapes tramite il sito, oppure tramite AirBnb, cercando “Free Range Escapes”. Se non avete ancora creato il vostro account, su AirBnb è il momento per farlo, accedendo a questo link potete usufruire del mio sconto da 25€ sulla vostra prossima prenotazione: https://www.airbnb.it/c/azamboni4

I dintorni di Free Range Escapes

Il campeggio di Free Range Escapes si trova a pochi minuti di auto da uno dei villaggi di pescatori più pittoreschi della Cornovaglia: Port Isaac e da uno dei castelli più leggendari al mondo: quello di Re Artù, Tintagel Castle.

Di Port Isaac ricorderemo l’atmosfera rilassata, il passeggiare su e giù per i suoi vicoli che si arrampicano in collina, un cottage dopo l’altro, ma soprattutto i sapori  di Nathan Owtlaw, celebre chef stellato che a Port Isaac ha aperto due ristoranti. Noi abbiamo provato il Fish Kitchen, all’interno di uno dei cottage più antichi della cittadina, che si affaccia proprio sul porto.

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Di Tintagel invece ricorderemo il vento tra i capelli, lo spumeggiare dell’Oceano contro le scogliere sotto i nostri piedi e il fascino di antiche leggende. Oggi infatti del castello non rimane quasi nulla. Quello che si può contemplare però è il paesaggio mozzafiato.

 

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4 Comments

  • Reply Cristina Ottobre 15, 2019 at 10:10 pm

    La Cornovaglia è tra le mie mete ambite… e devo dire che mi attira moltissimo l’esperienza che hai vissuto tu!! Campeggio stupendo!

    • Reply Annalisa e Francesco Ottobre 16, 2019 at 5:00 am

      Questo posto è davvero consigliato, siamo stati benissimo. E poi è vicinissimo a uno dei paesini di pescatori più belli che abbiamo visto nel nostro viaggio on the road: Port Isaac. Per qualsiasi consiglio sul viaggio sono qui 🙂

  • Reply Mi Beautiful Abruzzo Ottobre 15, 2019 at 9:37 pm

    Che meraviglia! 😍 Adoro la Cornovaglia proprio per ciò che hai citato per far immergere in quei posti da favola ma non ci sono mai stata: l’ho vista sempre e solo dai film tratti dai libri di Rosamunde Pilcher (e che guardo proprio per l’ambientazione). Tutta questa immersione nella natura tra l’altro, mi fa pensare alla pratica dello shinrin yoku giapponese!

    • Reply Annalisa e Francesco Ottobre 16, 2019 at 4:27 am

      Mi sto documentando su questo shinrin yoku che non avevo mai sentito. Non sapevo esistesse un termine per la “forest therapy” ma mi hai aperto un mondo!!! Per quanto riguarda la Cornovaglia è davvero una terra bellissima, sia per i paesaggi che i villaggi di pescatori. Veramente un bel viaggio!

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