NORVEGIA TRAVEL

Una giornata a Oslo: 9 tappe di un itinerario a piedi (originale e low-cost)

aprile 7, 2018

Sono arrivata a Oslo con il treno notturno da Trondheim. Poche ore di sonno sulle spalle, diversi chili di zaino invece sulla schiena.

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Una notte in cui non ho dormito troppo, ma neanche troppo poco. Ho dato sfogo alle mie conoscenze ginniche per trovare una posizione che mi facesse prendere sonno sulla mia poltrona. Le premesse per un buon riposo c’erano tutte, anche una coperta offerta dallo staff delle ferrovie norvegesi con sopra scritto God Natt, buonanotte.

itinerario a piedi oslo statue

Concluso il mio Workaway nel Nord della Norvegia, decido infatti di intraprendere un lungo viaggio verso Oslo in treno. 24 ore di viaggio, più di 1500 km da percorrere, più di 30 stazioni da attraversare. Ma questa è un’altra storia, che se volete leggere potete trovare su questo blog alla sezione “Norvegia“.

Arrivo a Oslo prima dell’alba. Molto prima dell’alba, considerando che è l’ultimo giorno di gennaio e il sole sorge dopo le nove del mattino. Giusto il tempo per arrivare ad appoggiare la valigia all’Ostello prima di mettermi in cammino.

Il Saga Hotel Central l’avevo prenotato il giorno prima su Booking. Non avevo fatto troppe ricerche, quel viaggio era stato del tutto improvvisato e cercavo solo un letto dove dormire senza spendere una fortuna. In realtà mi sono trovata di fronte all’ostello più lussuoso che abbia mai visto. Un vero e proprio hotel dal design moderno, giovane e scandinavo. 40 euro per un letto in una camerata con due letti a castello, da dividere con un’americana, un turco e un ragazzo malese.

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Alle ore 8:00 sono già pronta per uscire alla scoperta della capitale nordica, che inizia a svegliarsi lentamente sotto le prime luci di una timida alba invernale.

Qui di seguito la mappa dell’itinerario a piedi che ho seguito per la mia giornata a Oslo. Un itinerario a piedi che si sviluppa in 9 tappe originali per visitare il meglio di Oslo. Credo riassuma bene quello che può essere uno sguardo veloce sulla città, senza trascurare niente. È anche un itinerario low-cost, infatti le attrazioni che elencherò (ad eccezione della National Gallery) sono ad ingresso gratuito.

itinerario a piedi oslo mappa

1. Una giornata a Oslo: l’alba sul lungomare e l’Aker Brygge

Il mio tour della città inizia con una passeggiata sul lungomare, fino all’Aker Brygge. L’atmosfera che si respira a quest’ora è magica perché si ha la possibilità di godersi quest’area della città in assoluta solitudine. Le caffetterie e i ristoranti sul porto sono ancora chiusi. C’è solo qualche anziano avvolto in un lungo cappotto che passeggia con il cane e qualche runner che si allena in pantaloncini. Il momento è “catartico” perché potrete assistere allo spettacolo del sole che sorge al di là dell’orizzonte, oltre la superficie ghiacciata del Mare del Nord.

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Con le sue pareti in legno, il museo d’arte moderna Astrup Fearnley, illuminato dalle prime luci dell’alba, è un altro spettacolo da non perdere.

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2. Vigeland Park

Camminando per circa mezz’ora tra quartieri residenziali e boutique alla moda, raggiungo uno dei luoghi che avevo più a cuore vedere: Vigeland Park. Entrando dalla cancellata di ferro battuto ti aspetti come minimo di avvistare qualche creatura uscita da un film fantasy. La passeggiata nel parco sarà un viaggio tra il paradosso e l’intelletto artistico dello scultore norvegese Gustav Vigeland. Opere eccentriche e bizzarre si susseguono tra la neve e i laghetti ghiacciati.

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Statue in bronzo e in pietra che da lontano hanno un’aria così solenne, ad un’occhiata più attenta sorprendono per la loro umanità e ironia. Sembra che qualcuno si sia divertito a prendere in giro la città di Oslo. O meglio, prendere in giro i turisti arrivati qui, credendo di trovare una città fredda, seriosa e cupa. Ma non prendetevela, e accettate l’ironia dell’artista. Cercate la statua che più vi diverte o incuriosisce. Tra le tante troverete la statua di un piccolo bambino arrabbiato. Si dice che chi la tocca non sarà più scosso dall’ira per il resto della sua vita.

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3. Damstredet: l’antica Oslo dalle casette in legno

Per quanto girerete lungo e in largo Oslo, troverete una città moderna, all’avanguardia per architettura e design. C’è però una piccola area, ristretta a una via per lo più, dove ritrovare l’antico sapore di Oslo. Una manciata di case in legno con le facciate colorate. Alcune portano una targa con l’anno di costruzione e ce ne sono un paio risalenti al 1700.

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4. Passeggiando nel Kuba Park, lungo il torrente Akerselva

Raggiungete il Kuba Park risalendo le vie pedonali lungo il torrente Akerselva. Il New York Times ha inserito questo percorso pedonale tra le 12 strade più belle d’Europa. Non posso che confermare con entusiasmo. Più che un fiume urbano in certi tratti sembra un torrente alpino. Serpeggia tra gli alberi imbiancati e i giardini ricoperti di neve, si trasforma in cascatelle e si immette in piccoli laghetti, dove nuotano anatre e cigni. Lungo le sue sponde si susseguono ex capannoni industriali, ricoperti di graffiti e street art, che gli studenti hanno trasformato in atelier, birrerie e sale di registrazione. Tra questi il bellissimo mercato coperto Mathallen.

5. Mathallen, il mercato coperto per un pranzo alternativo

Dopo tanto camminare vi sarà venuta fame e credo anche si sia fatta l’ora di pranzo. Mathallen è il luogo ideale per un pranzo norvegese o internazionale. L’atmosfera è giovane e frizzante. Ci sono vari corner dove mangiare piatti elaborati o semplici panini e fish&chips. La varietà che offre accontenterà anche  tutte le tasche. Io ho scelto di fermarmi a gustare una zuppa di pesce tradizionale in un corner norvegese. Puzza di pesce fritto a parte, è stata davvero una pausa piacevole e neanche troppo costosa (15 euro per una zuppa di pesce, pane e acqua).

6. Tøyen, il quartiere della street art 

A pochi minuti dal mercato coperto di Oslo, se amate la street-art, fate una piccola deviazione nel quartiere residenziale di Tøyen, l’area che mira a diventare la più grande galleria all’aperto della Scandinavia. Se, come ho scritto sopra, le ex fabbriche sull’Akerselva, riconvertite in locali alla moda sulla scena alternativa, vi ricorderanno i ruin pub di Budapest, tra i graffiti di Tøyen, vi sentirete nella East London.

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7. Le vie del centro: shopping, caffetterie e antiche cattedrali

Perdetevi poi per le vie del centro di Oslo. Io mi sono trovata a seguire i fiumi di folla che si riversavano per le vie dello shopping il sabato pomeriggio, per lo più pedonali. Le caffetterie sono ad ogni angolo e ad ogni piazza. A balzare agli occhi tra le vetrine alla moda e i palazzi moderni sono le antiche chiese, costruite in stile gotico e barocco. Non perdetevi la cattedrale, dopo la visita, potrete rifocillarvi nella caffetteria sotto il suo porticato con una bella torta alla cannella e chiodi di garofano.

8. Un museo da Urlo: le opere di Munch nella National Gallery

Arrivate prima delle 17 per potere visitare uno dei musei più significativi della storia artistica norvegese: la Nasjonalgalleriet.
Non so perchè, ma c’è stato un periodo che, da bambina, se mi chiedevano quale fosse il mio quadro preferito rispondevo sempre l’Urlo di Munch. Quel quadro mi intrigava tantissimo e nonostante esprimesse il rapporto angoscioso che l’artista aveva nei confronti della vita, io lo trovavo quasi divertente. Detto questo, non potevo passare da Oslo senza commuovermi davanti a quel dipinto che, dopo 20 anni, potevo finalmente osservare dal vivo. Oltre alle opere di Munch ci sono tantissimi quadri di valore di artisti internazionali e norvegesi.

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9. Concludere una giornata a Oslo: il tramonto sull’Opera House

In tipico stile nordico (vetro e granito bianco all’esterno e legno di rovere all’interno), l’Opera House di Oslo è tra i teatri più belli al mondo. Sorge proprio sull’acqua e nelle ore del tramonto dà forse il meglio di sé.  Quando scende l’oscurità, le sole luci del teatro illuminano la baia. Il traffico di turisti si dirada e il rumore delle lastre di ghiaccio che scricchiolano sul fiordo inizia ad essere assordante. Salite sul tetto per vedere Oslo dall’alto, illuminata nelle luci della lunga notte nordica.

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4 Comments

  • Reply Chiara aprile 16, 2018 at 10:52 pm

    Oslo e la Norvegia mi mancano ancora completamente… forse quest’estate visiterò per la prima volta l’Europa del Nord con destinazione Danimarca, ma è ancora tutto in divenire… 😉

    • Reply Annalisa e Francesco aprile 28, 2018 at 6:06 am

      La Danimarca la conosco meno, ho visitato solo Copenaghen che mi ha fatto innamorare 😍 Dev’essere un bellissimo viaggio anche quello!

  • Reply Silvia The Food Traveler aprile 9, 2018 at 8:33 am

    Bellissimo post che mi ha fatto venire nostalgia di Oslo, dove purtroppo sono stata per ben due volte ma solo per poche ore, tra un treno e l’altro la prima volta e prima di un aereo la seconda. Inutile dire che ho visto pochissimo ma quel poco mi ha colpita.
    Mi salvo i tuoi suggerimenti sperando di tornarci presto!

    • Reply Annalisa e Francesco aprile 10, 2018 at 5:17 am

      Ciao Silvia, anche io alla fine solo di passaggio, ma avevo deciso di dedicarci un giorno e sono felice di esserci riuscita. Ritornerei volentieri per dedicarci di più! 😉

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