GRECIA TRAVEL

3 giorni ad Atene: quello che devi sapere per immergerti nella capitale greca

settembre 21, 2018

Sono le 10 in punto del mattino in Piazza Syntagma. Nessun rintocco di campane o rullo di tamburi, solo una piccola calca di gente che, sotto un caldo sole d’estate, si fa spazio per assistere ad un silenzioso e bizzarro cambio della guardia. È così che, ad ogni ora, tra la folla di gente e di piccioni, spuntano i fez rossi delle guardie dell’esercito greco, pronti a marciare davanti al Parlamento e al monumento del Milite Ignoto. Con questa marcia di benvenuto, inizia il nostro viaggio di tre giorni ad Atene.

weekend-atene-cambio-della-guardia.jpgTanto studiata sui libri di storia, quanto seguita negli ultimi anni sui notiziari tv. Al centro tutt’oggi di una crisi politica ed economica, Atene è da sempre instancabile laboratorio culturale e politico, città di contrasti tra antico e moderno, disordine ed eleganza. Un centro alternativo e multietnico, dove le meraviglie classiche riposano tra locali affollati, tra palazzi dal design moderno e talvolta tra casermoni abbandonati ai graffiti e all’arte di strada.

weekend-ad-atene-antico-moderno.jpgLa piccola chiesa bizantina di Agia Dynami inglobata all’interno dell’atrio dell’Hotel Metropolis

Per capirlo basta salire in uno dei punti panoramici più noti della città, il monte Licabetto. Quella che si presenterà ai vostri occhi è una megalopoli immensa e bianchissima, i cui palazzi si accatastano gli uni sugli altri, senza lasciare spazio a nessun angolo di verde; almeno fino alle colline brulle che la circondano e al mare blu, oltre al porto del Pireo.

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Ora è il momento di scendere e immergersi in questo fitto labirinto di case e monumenti, per scoprire una città intrigante e vivace, che non ha solo da offrire le meraviglie del passato. Ma prima concedetevi una breve sosta per un caffè nello storico bar Da Capo, ai piedi del Licabetto e sulla via del passeggio del quartiere più ricco e chic della capitale, Kolonaki.

Weekend ad Atene: alla scoperta di Plaka e Anafioka

Il centro di Atene è un vibrante intersecarsi di vicoli stretti e monumenti classici. Plaka, che avvolge l’Acropoli ed è il quartiere più turistico, è una vera bomboniera: negozietti di souvenir, taverne e caffè. L’atmosfera è allegra e spensierata, più vicina a quella delle sue isole che a quella di una capitale.

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Di giorno è bello pranzare con qualche mezedes all’ombra dei pergolati di vite, in compagnia di qualche gatto che fa le fusa e la sera si cena fino a tardi.

Paradosso di Plaka è che nasconde un minuscolo quartiere al proprio interno, a cui pochi turisti riescono ad arrivare. In effetti non è segnalato e le persone a cui abbiamo chiesto indicazione non sembravano troppo intenzionate a farcelo trovare. Ma alla fine, inoltrandoci un po’ a caso e un po’ ad intuito tra i vicoli più stretti della Plaka, eccoci ad Anafioka, il gioiello costruito sulle sembianze di Anafi, isola delle Cicladi.

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Cosa fare ad Atene la sera? Innanzitutto happy hour al tramonto in uno dei tanti roof-top bar nel cuore popolare della capitale, Piazza Monastiraki, per godere della vista su questa zona e, immancabilmente sull’Acropoli.

atene-dall'alto-terrazza-partenoneQuesta foto l’ho scattata dal roof-top bar “A for Athens”

Per una cena c’è l’imbarazzo della scelta a Plaka, per poi fare un salto da Brettos, la più antica e vivace distilleria della città, dove gustarsi un bicchiere di ouzo o, ancora meglio, di rakomelo, magari chiacchierando con i vostri vicini di tavolo sulle bellezze e contraddizioni della città. Sarà l’atmosfera greca, sarà l’alta gradazione alcolica dei nostri bicchieri, ma le serate qui facilmente sfociano in nuove amicizie.

Weekend ad Atene: alla scoperta di Psirri e del suo Mercato Centrale

Psirri è uno dei quartieri più vivaci e multiculturali di Atene. In queste viuzze assolate di giorno e affollate di notte si incontrano il sacro e il profano. Mercati delle pulci, taverne dove la notte si balla il sirtaki e singolari negozietti, come quello di cesti di vimini.

Perdetevi tra i tanti sapori di Psirri e fino ad arrivare all’ingresso di un grosso edificio fatiscente, che può sembrare una vecchia stazione: è il Mercato Centrale.

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Venditori barbuti si accaparrano più clienti possibili tra schiamazzi e colpi di coltello su grosse carcasse appese. Solo la strada per arrivare fin qui vale la visita: trafficata, incasinata e multietnica.

Un ragazzo bengalese ci offre una manciata di pistacchi dalla sua bancarella di frutta secca, mentre dei motorini ci sfrecciano accanto. Due donne anziane si fanno strada, di fretta, con le loro buste della spesa. Mentre contrattano il prezzo di un grosso pesce spada, mi allontano, camminando tra pozzanghere e reti da pesca.

Weekend ad Atene: alla scoperta di Exarchia

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Anima anarchica di Atene, è il quartiere di Exarchia, divenuto tristemente noto nel 2008 per la morte del quindicenne Alexandros Grigoropoulos in uno scontro con la polizia. Dagli anni ’70, quando partirono da qui le rivolte contro il regime dei colonnelli, Exarchia è rimasta il centro del fermento culturale e delle rivolte politiche.

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Ad agosto in realtà è una zona piuttosto addormentata della città, abitata soprattutto durante gli altri mesi dell’anno da studenti, ma, passeggiando tra le strade e i murales di Exarchia, si percepisce la fortissima identità di quest’aera, cresciuta a pane, rabbia, passione e conflitto sociale. E anche se le vie sono deserte, dietro alle serrande abbassate di un bar chiuso, si diffonde della musica rap.

Monumenti classici e musei d’avanguardia

Per gustarvi l’emozione di immaginare Aristotele che filosofeggia camminando avanti e indietro per l’Agorà e, in generale, per apprezzare al meglio tutte le bellezze dell’Antica Grecia che incontrerete nei vostri giri in città, vi consiglio di partire preparati e ripassare un po’ di storia.

Prima di viaggiare indietro nel tempo e recarvi in pellegrinaggio fin sull’Acropoli però, vi avviso che Atene mostra tutto il suo interesse per la storia e il suo amore per la cultura anche attraverso i suoi meravigliosi musei d’avanguardia.

Primo tra tutti il bellissimo Museo dell’Acropoli, che racchiude, in una struttura dal design unico e moderno, le bellezze più preziose dell’Antica Grecia. Si tratta delle delle statue, dei fregi e di tutti i resti del Partenone e degli edifici adiacenti. Già all’entrata ci si immerge in un’atmosfera seconda solo al Metropolitan di New York o al British Museum di Londra.

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Altro museo che vi consigliamo è Museo Benaki, considerata tra le collezioni private più belle al mondo. Dai gioielli dell’era micenea, ai tesori della Chiesa Ortodossa, dalle icone Cretesi alle antiche mappe della Grecia, fino ad arrivare alla storia recente e il ricordo di figure importanti come Eleftherios Venizelos.

Ad essere sinceri oltre alle bellezze artistiche del museo siamo rimasti piacevolmente conquistati anche dalle prelibatezze gustate nella terrazza all’ultimo piano del museo (programmate un pranzo qui se potete).

È arrivato ora il momento di visitare la punta di diamante della città: il Partenone. Alle prime luci del tramonto, la fila davanti all’ingresso principale dell’Acropoli, si fa un po’ più rada. Qualcuno si fa vento con un ventaglio appena acquistato da un ambulante, altri si rifocillano ad un chiosco che vende limonate fresche.

L’ingresso all’Acropoli costa 20 euro (ma è gratuito per gli studenti muniti di badge universitario) e superati i tornelli ci si prepara ad un viaggio nell’antica Grecia. Dal teatro di Dioniso al Tempio di Atena Nike, al simbolo che domina la capitale ellenica: il Partenone.

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All’uscita del parco non ci resta che arrampicarci sulla collina dell’Aeropago ed osservare le ultime luci del giorno su un bellissimo panorama della città. Un saluto che sarà solo un arrivederci, perchè, almeno noi, la Grecia ha quel profumo di casa a cui è impossibile rinunciare.

Weekend ad Atene: informazioni pratiche

Dove soggiornare ad Atene? Atene, come tutta la Grecia, ha prezzi abbordabili e si possono trovare delle ottime occasioni, specialmente fuori dai periodi di alta stagione. In agosto siamo comunque riusciti a trovare una doppia a meno di 70 euro, alle spalle dell’Acropoli. Arredi e atmosfera d’altri tempi, ma il nostro Art Gallery Hotel ci ha lasciato un bel ricordo.
Come raggiungere Atene dall’aeroporto? Le alternative sono due: il taxi o la metro. Con il taxi si può raggiungere il centro città in circa mezz’ora (traffico permettendo) e le tariffe sono fisse (38 euro nell’agosto del 2018). Per la metro invece si acquista il biglietto direttamente all’uscita dell’aeroporto (tariffa 10 euro a biglietto) e impiegherà circa un’ora per raggiungere Piazza Sintagma. Da qui poi ci sono vari interscambi con altre linee della metro.
Come muoversi ad Atene? Noi siamo dei buoni camminatori in città e per spostarci da un quartiere all’altro siamo riusciti senza sacrifici a muoverci a piedi. La città comunque è servita molto bene dalla metropolitana e anche i taxi sono molto economici.

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4 Comments

  • Reply Stefania Ciocconi settembre 26, 2018 at 10:33 am

    Fanno bene a celare anafioki ai turisti, pensa se fosse invaso da orde di gruppi! Non sono mai stata ad Atene ma la visiterei molto volentieri per vedere l’Acropoli e per gustare la buonissima cucina greca che ho avuto modo di assaggiare a Rodi qualche anno fa.

    • Reply Annalisa e Francesco settembre 26, 2018 at 1:13 pm

      Ciao Stefania, lo so bene! Infatti è incredibile come le vie di Plaka siano affollate e i vicoli più nascosti di Anafioka per nulla 🙂 un piacevole rifugio! La cucina e l’accoglienza greca poi non deludono mai 🙂

  • Reply Silvia The Food Traveler settembre 21, 2018 at 11:32 am

    Mi sono salvata il post per intero perché a dicembre sarò ad Atene per tre giorni. La mia è stata una scelta un po’ impulsiva: qualche mese fa ho visto una pubblicità di Alitalia e puoi forse non comprare un biglietto (anzi quattro) Milano-Atene quando costa così poco? Poi la scorsa settimana ho parlato con due persone che sono state ad Atene in occasioni diverse e me ne hanno parlato come di una città con poco da offrire. Devo dire che non ci credevo molto, e ora guardando le vostre fotografie e leggendo il vostro racconto sono certa della bellezza di questa città. Non vedo l’ora di partire 🙂

    • Reply Annalisa e Francesco settembre 21, 2018 at 5:29 pm

      Ciao Silvia! Grazie! Sicuramente non è una città che piace a tutti, ma noi ce la siamo goduta davvero tanto. Che non abbia nulla da offrire comunque non si può dire perché ha tantissimi siti archeologici (certo non è Roma) e soprattutto tanti bellissimi musei e noi in tre giorni non abbiamo potuto che sceglierne un paio. La città poi è grande e ogni suo quartiere ha una sua identità ben definita. E poi sarà che amo il popolo greco, che è accogliente e generoso… 🙂

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